Reddito di Cittadinanza, navigator Campania annunciano sciopero della fame: il motivo

Reddito di Cittadinanza, navigator Campania annunciano sciopero della fame: il motivo

I vincitori del concorso stanno protestando in questi giorni contro la decisione del presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che non ha firmato la convenzione con Anpal Servizi, necessaria affinché i navigator possano iniziare il loro percorso formativo e lavorativo, passaggio questo indispensabile per dare il via al 'Patto per il lavoro', che costituisce la fase due delle legge sul Reddito di Cittadinanza. Ad attuarla sono Fabrizio Greco, Ilenia De Coro, Giuseppe Bianco - tutti vincitori di un posto per la provincia di Napoli - e Carlo Del Gaudio, che ha scelto la provincia di Salerno. - Infatti dai dati sulle anticipazioni SVIMEZ dell'ultimo Rapporto emerge che nel 2017 sono emigrati dal Sud 132.187 unità di cui oltre la metà giovani e, in buona parte, altamente qualificati. La risposta dei manifestanti non si è fatta attendere: "Le sue ultime dichiarazioni sono sconcertanti", si legge in un comunicato-lettera diffuso durante il presidio davanti alla sede della Regione Campania. De Luca ha precisato che se l'assunzione dei navigator "è provvedimento di assistenza ai navigator stessi lo si presenti così. Noi stiamo diventando merce per la prossima campagna elettorale che è già iniziata sulla nostra pelle".

"La verità è una, ovvero che se la Regione non firma la convenzione con Anpal, i Navigator non potranno lavorare e 240mila percettori di reddito di cittadinanza in Campania rischiano di non ricevere offerte di lavoro. Una protesta estrema che speriamo non abbia conseguenze per la salute di questi ragazzi ma di cui De Luca deve assumersi tutta la responsabilità".

Attraverso la propria pagina facebook, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca riflette sul disagio dei cittadini italiani, conseguenza dell'instabilità politica di queste ore. Com'è noto tale vicenda è stata promossa e gestita direttamente ed esclusivamente dall'Anpal, che ha dato vita a una selezione nazionale. E' evidente che va indirizzata ad Anpal ogni richiesta di soluzione del problema, che è stato creato da tale Agenzia.

"Si tralascia di ricordare per l'ennesima volta che l'ipotesi contrattuale prevista a livello nazionale incredibilmente legittima il doppio lavoro". Si tralascia di ricordare il clima di impreparazione e di confusione che permane (a cominciare dalle piattaforme informatiche). Infine, il presidente della Regione Campania evidenzia che "incredibilmente, in contraddizione con il cosiddetto Decreto Dignità, si ripristinano ipotesi di contratto Co.co.co. che allargano le aree del precariato".