Pernigotti, firmati due accordi. Mise: "Produzione resta a Novi, no a esuberi"

Pernigotti, firmati due accordi. Mise:

È stato raggiunto l'accordo per la reindustrializzazione dello stabilimento Pernigotti di Novi Ligure. Lo comunica il Mise in una nota diffusa al termine del tavolo odierno presieduto dal ministro Luigi Di Maio, a cui hanno partecipato i rappresentanti delle aziende coinvolte, l'advisor Sernet, i sindacati e gli enti locali. La crisi di questo marchio, ha sottolineato "e' nata sotto questo Governo ed e' stato raggiunto un accordo in tempi record".

È in fase di valutazione anche la possibilità di creare un unico soggetto aziendale, una newco, per gestire la produzione dello stabilimento di Novi Ligure.

"Chi lavora per un marchio e lo rende grande del mondo - ha puntualizzato - non puo' essere licenziato e se il marchio Pernigotti e' grande nel mondo e' grazie ai lavoratori".

Si apre uno spiraglio nella vicenda dello stabilimento Pernigotti di Novi Ligure. Ogni giorno, "in questi ministeri ci svegliamo e cerchiamo di risolvere un problema alla volta", ha aggiunto.

Nel corso della riunione sono stati presentati gli accordi siglati tra le parti "che costruiscono i presupposti del piano industriale per il mantenimento delle produzioni a Novi Ligure e la salvaguardia dei dipendenti".

"L'accordo - si legge ancora nella nota - è stato raggiunto a meno di un anno di distanza dall'annuncio da parte della proprietà turca Toksoz di voler fermare le attività del sito piemontese, mettendo a rischio il futuro dei lavoratori". Pernigotti S.p.A. "resterà titolare del marchio Pernigotti 1860, continuando la distribuzione e commercializzazione di cioccolato, praline, torrone e creme spalmabili", prosegue la nota dell'azienda ricordando che dal 23 luglio scorso ha già ripreso la produzione per la campagna commerciale del Natale 2019, richiamando al lavoro 110 lavoratori, tra dipendenti in Cassa Integrazione e somministrati.