Open Arms, Salvini cede: sbarcano i minori Ma insiste: "Otto sono maggiorenni"

Open Arms, Salvini cede: sbarcano i minori Ma insiste:

Non si sblocca lo stallo sul possibile sbarco a Lampedusa dei 134 migranti da 15 giorni a bordo della Open Arms. Mentre il Garante nazionale dei detenuti, Mauro Palma, in una lettera inviata al premier Giuseppe Conte, esprime "forte preoccupazione per la perdurante situazione di privazione de facto della libertà delle persone a bordo" e per il loro "precario equilibrio psico-fisico, certificato anche dai medici di Emergency". Presunti malati, presunti minorenni e presunta pure l'emergenza? Il medico - che è stato consultato da tutte le agenzie di stampa e da tutti i giornali e che ha confermato le buone condizioni di salute dei migranti - nel giorno dello sbarco a Lampedusa dei migranti della Open Arms si trovava in vacanza con la famiglia. Gli immigrati sono stati condotti nell'hotspot dell'isola. A bordo della nave umanitaria ci sono ancora 107 migranti, la situazione viene definita "insostenibile". La risposta di Salvini è stata immediata.

Il vicepremier leghista Matteo Salvini ha risposto all'appello di Conte: "Lo sbarco dei presunti minori è una scelta di esclusiva responsabilità del premier, la linea del Viminale non cambia". "Prendo atto che disponi che vengano sbarcati i (presunti) minori attualmente a bordo della Open Arms" e "darò pertanto, mio malgrado - ha detto Salvini -, per quanto di mia competenza e come ennesimo esempio di leale collaborazione, disposizioni affinché non vengano frapposti ostacoli all'esecuzione di tale Tua esclusiva determinazione, non senza ribadirti che continuerò a perseguire in tutte le competenti sedi giurisdizionali l'affermazione delle ragioni di diritto che ho avuto modo di esporti". Parole a cui il ministro dell'Interno ha risposto dicendo che in 16 giorni l'imbarcazione sarebbe già arrivata in Spagna. Cascio, il 17 agosto, ha ribadito alla stampa: "Mi fido dei miei medici, i referti sono chiari". I migranti sono stati trasbordati sulle unità di soccorso della guardia di finanza e della Guardia costiera.

La Procura di Agrigento è al lavoro su diversi fronti. Nel documento, firmato dal medico Katia Valeria Di Natale e dall'infermiere Daniele Maestrini, si parla di spazi non idonei, di migranti che "vivono ammassati gli uni sugli altri, non c'è possibilità di deambulare, sono presenti solo due bagni chimici e spesso i naufraghi sono costretti a espletare i loro bisogni fisiologici nello stesso spazio in cui dormono e mangiano". Oltre al fascicolo per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ieri è stata aperta - dopo la denuncia dei legali della Ong spagnola - anche un'inchiesta, a carico di ignoti, per sequestro di persona.