Olimpiadi di Tokyo 2020: l'Italia rischia esclusione. La lettera del Cio

Olimpiadi di Tokyo 2020: l'Italia rischia esclusione. La lettera del Cio

Soddisfatto il sottosegretario Giancarlo Giorgetti che sulla questione puntualizza: "Ora c'è la seconda parte del lavoro da fare col Parlamento, i decreti attuativi e legislativi".

Il Cio ha scritto una lettera al Coni in cui esprime forte preoccupazione in merito al contenuto della legge di riforma dell'ordinamento sportivo in discussione in Parlamento. Per il Cio i rapporti che dovrebbero intercorrere tra le autorità di governo e i Comitati olimpici nazionali sono estremamente chiari e fondato sul principio fondamentale di "autonomia responsabile". "In questa sede saranno chiariti anche i dubbi che nascono da un fraintendimento come dimostra la lettera del funzionario del Cio".

I punti di attenzione evidenziati dalla lettera del Comitato Olimpico Internazionale vanno oltre: l'area di responsabilità di un NOC non può essere limitata alla attività olimpica, le Federazioni sportive nazionali non possono essere completamente autonome rispetto al CONI al quale devono essere vincolate per il rispetto degli Statuti e della Carta Olmpica e, infine, un tema di governance interna come il numero di mandati degli organi del CONI non può essere deciso per legge ma deve essere deciso dalla stessa assemblea del Comitato Olimpico Nazionale.

"Le organizzazioni sportive aderenti al movimento olimpico hanno il diritto e l'obbligo di autonomia, comprese la libera determinazione e il controllo delle regole dello sport, la definizione della struttura e della governance".

Da questo punto di vista, arriva una precisazione da Federico Mollicone, capogruppo di FDI in commissione Cultura e Sport alla Camera, che ha sottolineato che: "La lettera del Comitato Internazionale Olimpico sul perimetro di competenza del governo nella conduzione delle federazioni sportive fornisce un quadro di maggiore chiarezza nella riforma in atto nel settore dello sport e del Coni. In realtà nel testo ora in approvazione al Senato è inserita una norma, proposta da Fratelli d'Italia nella lettura alla Camera, che obbliga l'armonizzazione della legislazione nazionale alle norme internazionali sportive al fine, anche, di promuovere i valori dell'olimpismo ma soprattutto la territorialità delle federazioni sportive".

E' una differenza sostanziale che il CIO è pronto a difendere con tutte le armi a sua disposizione che al momento sono solo agitate quando si legge "per evitare eventuali complicazioni inutili e/o ulteriori azioni". "La prossima volta, prima di scrivere le letterine leggiamo il provvedimento", ha accusato Romeo.

Fonti, sorprende Cio, risposte nel testo - "Sorprende tutto questo interesse del Cio per una singola parte del provvedimento che riguarda il potere politico del Coni". E così, se la legge venisse approvata senza apportare modifiche l'Italia sarebbe fuori dalle Olimpiadi 2020 ma conseguenze ci sarebbero anche per l'organizzazione dei Giochi Invernali del 2026. Una scure pesantissima per lo sport italiano. "Il Governo, quindi, è tenuto a seguire le indicazioni del CIO grazie a FDL".

"Il Coni non dovrebbe essere riorganizzato mediante decisioni unilaterali da parte del Governo".