Naomi Campbell respinta in un hotel in Francia perché nera

Naomi Campbell respinta in un hotel in Francia perché nera

Non volevano che io e il mio amico entrassimo a causa del colore della nostra pelle. Lo ha raccontato lei stessa, la Venere nera delle passerelle degli anni '90, in un'intervista al periodico Paris Match.

Insieme a una sua amica, Naomi era stata invitata a partecipare a un evento in un hotel a sud della Francia.

"Sono stata di recente in una città nel sud della Francia, mentre era in corso il Festival del cinema di Cannes".

Il receptionist dell'albergo, secondo il racconto di Naomi, ha affermato che l'hotel fosse pieno e che, per questo motivo, non sarebbe stato possibile sistemare la Campbell e il suo accompagnatore. "Ma lasciava entrare altre persone", ha specificato la modella. "È per questi incidenti rivoltanti come questo che continuerò a far sentire la mia voce". "La sfida è permanente", ha poi aggiunto l'ex fiamma di Flavio Briatore. Eppure per quel che riguarda il mondo della moda, e ipotetici passi in avanti verso l'accettazione della diversità, la Campbell si dimostra scettica: "Vorrei poter dire che ci sono stati". "Non lasciate mai che nessuno sottostimi il vostro valore". Naomi Campbell con Iman e Bethann Hardison è portavoce della campagna Diversity Coalition, che denuncia le case di moda che in qualche modo penalizzano le modelle di colore. "Dovete essere sempre forti e coraggiose in questo lavoro e circondarvi dei vostri famigliari e un buon agente", dice la Campbell.

Oggi, a 23 anni da quell'incontro, Naomi continua il suo impegno a favore delle popolazioni africane in difficoltà umanitaria ma non si risparmia nemmeno nell'ambito dello shobitz, incoraggiando e consigliando tutte le giovani modelle nere che stanno affrontando le difficoltà che rendono impervio il mondo del fashion internazionale.