Nadia Toffa, applausi e commozione al funerale a Brescia

Nadia Toffa, applausi e commozione al funerale a Brescia

Gli amici si riferiscono alle magliette con la scritta: "jesche pacce pe te" che in tarantino significano: "esco pazzo per te", tramite le quali sono stati raccolti i fondi.

Nadia conobbe i ragazzi del minibar in occasione di un suo servizio sull'Ilva.

La maglietta è diventata, grazie alla conduttrice, il cuore di un progetto di beneficienza: "Fu lei che vedendo quella maglietta ebbe l'idea e, negli anni, siamo riusciti a raccogliere 700 mila euro e abbiamo aperto un reparto oncologico pediatrico. Senza di lei non sarebbe stato possibile" hanno raccontato i presenti. Durante il funerale di Nadia Toffa, il celebrante, don Maurizio Patriciello, il parroco 'antiroghi' di Caivano (Napoli) ha dato una spiegazione sul perché Nadia Toffa fosse così amata.

Ad attendere la bara bianca tutti i colleghi delle Iene e l'ideatore del programma televisivo e autore tv Davide Parenti che ha deposto una cravatta nera, simbolo della redazione. Mi sono chiesto: perché? La donna, si è avvicinata alla bara di Nadia ed ha urlato queste parole: "Ti prego Nadia, aiutami". A meno che non si voglia mischiare i tanti haters che girano sui social a tutti quegli studiosi, ricercatori, oncologi che dalla mattina alla sera cercano di studiare, scientificamente, il problema della Terra dei Fuochi, per cercare di sminuire quella classe sociale che il prete individua nel nemico da abbattere.

"Nadia è morta? Questa è una menzogna - ha così chiosato il sacerdote nel corso della lunga omelia, durata più di un'ora - Nadia era dalla parte dei deboli".

Si spegne con te una luce calda, cristallina, ma rimane tutto l'amore che ci hai donato, resta ciò che hai costruito con tanta dedizione e determinazione per noi, per tanti. "Sei stata una persona autentica, cocciuta, perseverante, tosta. Una persona autentica e la gente l'ha capito". Nadia non si è vergognata della sua malattia, qualcuno non lo ha compreso.

Un lungo applauso ha accolto il feretro di Nadia Toffa al Duomo di Brescia. Ma c'è un altro gesto che ha emozionato veramente tutti.

"Nadia sei stata una guerriera".

Nadia Toffa era consapevole del fatto che non avrebbe potuto vincere la sua battaglia contro la malattia che l'aveva colpita nel 2017, un terribile tumore.

Il parroco Don Maurizio Patricello ha poi aggiunto: "Non voglio ricordare la 'Iena' che tutti conosciamo o la guerriera ma la mia cara zia, che aveva fiducia in me, che mi rincorava e che trovava sempre tempo per darmi consigli e tanto tanto sostegno".

Una Nadia Toffa felice, rilassata, una Nadia Toffa che balla sulla spiaggia mentre dietro la sua sagoma scura il sole tramonta regalandole i colori più belli. "Mi costa molto ma glielo devo per quello che ha fatto per noi".