Morto il narcoboss che si travestì come la figlia

Morto il narcoboss che si travestì come la figlia

Un travestimento da film quello che Clauvino da Silva, boss di una gang brasiliana, ha utilizzato per tentare di evadere dal carcere di Rio de Janeiro.

La maschera in silicone, la parrucca, i vestiti della figlia e la corporatura mingherlina avevano permesso a "Shorty" di farla quasi franca; purtroppo, però, il nervosismo del criminale brasiliano lo avrebbe tradito, facendo scattare i controlli dei guardiani della prigione. Un camuffamento perfetto, senonché gli agenti si sono insospettiti per il comportamento di da Silva, che appariva nervoso.

L'amministrazione penitenziaria di Rio ha pubblicato un video di Da Silva che rimuove il costume dopo che è stato catturato, oltre a una serie di fotografie che ritraggono la maschera e gli abiti.

La ragazza di 19 anni, figlia del detenuto, risulta indagata come possibile complice del fallito tentativo di fuga, mentre suo padre è stato trasferito in una struttura di massima sicurezza dove affronterà ulteriori sanzioni disciplinari.