Migliaia a Hong Kong, mare di ombrelli

Migliaia a Hong Kong, mare di ombrelli

E' l'11ª settimana consecutiva che va avanti il movimento di protesta iniziato il 9 giugno per bloccare la legge che avrebbe permesso l'estradizione in Cina.

Donald Trump, nel frattempo, ha suggerito un "incontro personale" con il presidente cinese Xi Jinping per discutere della crisi politica che sta investendo Hong Kong. La manifestazione si è svolta, senza incidenti, all'indomani di quella a cui hanno partecipato migliaia di studenti medi ed universitari con l'obiettivo di chiedere alla Gran Bretagna e agli Stati Uniti aiuto nel garantire l'indipendenza giudiziaria di Hong Kong rispetto alla Cina continentale.

Venerdì 16 agosto, la polizia di Hong Kong ha reso noto nel far fronte alle frange più radicali dei manifestanti durante le manifestazioni illegali, la polizia ha sempre mantenuto un uso non attivo della forza e ha sempre cercato di usare al minimo la forza per rispondere agli assalti violenti e ai danni causati dai manifestanti. La propaganda cinese ha ampiamente diffuso immagini di scostamenti all'aeroporto, sperando di screditare la mobilitazione.

I manifestanti hanno espresso preoccupazione per il fatto che il disegno di legge aumenterebbe il controllo di Pechino su Hong Kong, che gode di una parziale autonomia dal governo cinese, compresi gli affari legali, economici e finanziari. Infine a una terza manifestazione, per la democrazia, migliaia di persone si sono riunite nel pomeriggio a Hung Hom, a Kowloon, per una marcia di circa un chilometro e mezzo fino alla stazione di Whampoa.