M5S, il passo indietro di Max Bugani: 'Lascio la segreteria Di Maio'

M5S, il passo indietro di Max Bugani: 'Lascio la segreteria Di Maio'

"I risultati delle ultime tornate elettorali indicano che tante cose non hanno funzionato", - continua Giancarlo Schiano - quindi anche partendo da questo punto il cambiamento deve essere nei fatti e non nelle parole: bloccare questa emorragia, dare spazio agli attivisti, avere i portavoce più presenti con la cittadinanza onde creare una alleanza di fiducia, soprattutto in un territorio come questo che è così ostile al Movimento 5 Stelle. Il fondatore Beppe Grillo ha preso le distanze e non esita a criticare apertamente alcune scelte dei vertici del movimento.

In pratica la bozza della normativa ha inserito dei livelli minimi di tutela per coloro che lavorano nell'ambito della consegna del cibo a domicilio e che ricevono ordini o tramite app o tramite apposite piattaforme digitali.

In questo clima si tiene domani 8 agosto a Bologna, un incontro degli attivisti a Cinque Stelle con Luigi Di Maio al quale parteciperanno i grillini ravennati sulla base di una posizione comune. Ovvero un impatto molto diseguale a livello geografico, forse addirittura opposto a quello desiderato, visto che ad averne beneficiato è stato solo il Centro-Nord, mentre nel Mezzogiorno, serbatoio fenomenale di voti per i pentastellati, i posti a tempo indeterminato hanno al contrario accelerato il proprio calo.

In una conversazione con il Fatto Quotidiano Massimo Bugani ha dichiarato di lasciare l'incarico dalla segreteria del vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Luigi Di Maio. "Voto anticipato? Questo lo vediamo da qui a breve, anche prima di settembre".

Il leader M5s precisa: "Per quanto riguarda i ministri del Movimento, vengono attaccati ogni giorno". Per tutti coloro che sono iscritti esclusivamente alla gestione separata Inps basterà una sola mensilità, invece delle tre attuali, per richiedere la disoccupazione (dis-coll) e altre tutele, dalla maternità ai congedi parentali, fino all'indennità di malattia e ricovero ospedaliero, che viene aumentata al 100%. "E non lo dico con arroganza, è la verità". Noi dobbiamo lavorare e veniamo pagati per questo.

Ma ciò che ha fatto precipitare tutto è stato l'attacco frontale, dai banchi del consiglio comunale, al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli, reo di aver autorizzato il passante autostradale di Bologna, contro il quale il M5s bolognese si è battuto fin dai suoi inizi. Vogliamo contribuire a migliorare la vita delle persone.