Le primarie in Argentina hanno bocciato il presidente Mauricio Macri

Le primarie in Argentina hanno bocciato il presidente Mauricio Macri

"Siamo sicuri che l'Argentina debba concludere questo periodo e continuare un'altra storia". Fernandez ha ringraziato gli argentini per il loro sostegno. Fernandez ha ottenuto il 48,86% dei consensi contro 33,27% per Macri in 'ticket' con Miguel Angel Pichetto, candidato alla vice presidenza. Le primarie si sono svolte in previsione delle presidenziali, che si svolgeranno invece il prossimo 27 ottobre.

Macri è stato il primo ad affrontare i giornalisti dichiarando: "Riconosciamo di aver avuto una cattiva elezione", rivolgendo comunque un appello alla coalizione da lui guidata a "raddoppiare gli sforzi" per vincere la sfida elettorale di ottobre. "Siamo contenti, allegri e ottimisti sul fatto che molti argentini comprendano che molte cose qui debbano cambiare. L'Argentina ha ascoltato il nostro messaggio", ha detto il vincitore. Il 27 ottobre oltre ai due principali (Macri-Pichetto e Fernandez- Fernandez) saranno in lizza il 'Consenso federale' dell'ex ministro dell'Economia Roberto Lavagna (8,61%) e il 'Fronte di sinistra e dei lavoratori' di Nicolas del Cano (2,98%). Ieri è andata in scena una giornata da incubo per il paese sudamericano: crollo del 37% della Borsa (-48% se espresso in dollari), peso in picchiata e banca centrale che ha alzato i tassi al livello record del 74%. Il successo a livello nazionale dell'opposizione peronista è stato molto significativo anche nella provincia di Buenos Aires, principale bacino elettorale, dove il candidato del 'Fronte di tutti', Axel Kicillof ha sconfitto ampiamente la governatrice uscente alleata di Macri, Maria Eugenia Vidal. L'indice Merval cede il 30% a 31.078 punti dopo la sconfitta del presidente Mauricio Macri alle primarie.

Subito dopo l'ufficializzazione dei risultati il peso argentino è crollato, arrivando a perdere più del 26% attestandosi a 56 contro il dollaro, con un calo del 26% rispetto alla chiusura della scorsa settimana. Gli analisti hanno quindi sottolineato che se questo fosse stato il risultato ufficiale di ottobre, l'opposizione avrebbe conquistato la Casa Rosada presidenziale al primo turno, senza bisogno di ballottaggio.