L'ANALISI. La fine del governo Conte e l'azzardo ponderato di Matteo Salvini

L'ANALISI. La fine del governo Conte e l'azzardo ponderato di Matteo Salvini

Più precisamente domani pomeriggio, visto che la mattina c'è la commemorazione ufficiale delle vittime di Ponte Morandi a Genova. Sono quelli che non vogliono le elezioni a non amare la democrazia.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarà in Aula a Palazzo Madama il 20 agosto alle 15 per rendere comunicazioni.

"Abbiamo l'obbligo morale di smascherare il gioco di Salvini di presentarsi come volto nuovo "uno di noi" " e pulito della politica italiana, mentre lavora quotidianamente per creare un humus culturale pericoloso per la nostra convivenza civile, un lavoro minuzioso sull'immaginario collettivo, dove una volta l'odio era rivolto contro i "terroni" o "Roma Ladrona", adesso in primis contro i migranti, e soprattutto contro chi lo contesta!". Ha utilizzato gli scemotti no-euro, fra gli altri, per compattare dietro a se le frange più estreme del mondo sovranista e togliere voti al partito della Casaleggio Associati che li aveva inizialmente attratti. Sullo sfondo, però, c'è il taglio dei parlamentari, tanto caro al M5s, che di fatto rischia di saltare o di non poter essere applicato alla prossima legislatura. Mi aspetto coerenza da Di Maio. I Cinque Stelle sono convinti che l'apertura del leader della Lega sia solo "una trovata" per sviare l'attenzione dai problemi che la crisi di governo rischia di creare al Paese.

Clamoroso in Senato. Dopo aver chiesto subito il voto, dando inizio di fatto alla crisi di Governo, Matteo Salvini ora apre alla discussione sul taglio dei Parlamentari come voluto dai 5 Stelle ma poi chiede di andare subito a elezioni. Taciteremo ben presto anche l'arroganza di qualche direttore di giornale, il quale ci offende utilizzando vecchi slogan e ridicole etichette, che denotano il suo vivere nel passato, convinto che il tempo si sia fermato. Il Pd protesta vistosamente. "Se vogliono tagliare i parlamentari non possono votare la sfiducia a Conte", conclude il leader pentastellato.

LA FRENATA SU RITIRO MINISTRI - La tentazione di strappare è stata molto forte fino all'ultimo momento, ma poi è arrivata la frenata e il passo indietro. Non solo, la procedura per le dimissioni di un ministro sono complesse, gli effetti non immediati, e necessitano del 'timbro' del Colle, ovvero di un decreto presidenziale.