Intesa Sanpaolo, utile semestre 2,2 mld

Intesa Sanpaolo, utile semestre 2,2 mld

Il dato semestrale, pari a 2.266 milioni di euro (miglior risultato dal 2008, sottolinea Messina) supera del 4% i 2.179 milioni di euro registrati nel medesimo periodo del 2018. Conti che si sono chiusi con un utile netto di 2,3 miliardi di euro grazie a una gestione operativa operativa in grado di portarlo a 2,5 miliardi ma a cui poi sono stati sottratti gli oneri relativi ai contributi versati a supporto del sistema bancario. Sul fronte della solidità patrimoniale alla fine di giugno il Common Equity Tier 1 ratio pro-forma a regime si attesta al 13,9% e il Cet 1 ratio secondo i criteri transitori in vigore per il 2019 al 13,6%, rispetto a un requisito Srep da rispettare nel 2019 rispettivamente del 9,36% e dell'8,96%.

Nei primi sei mesi dell'anno gli i nteressi netti di Intesa Sanpaolo ammontano a 3.517 milioni di euro, in diminuzione del 4,7%, con le commissioni nette a quota 3.875 milioni, in calo del 4,1%. I risultati del primo semestre del gruppo mostrano come la divisione private abbia realizzato un risultato netto pari a 465 milioni di euro (+0,9% rispetto a 461 milioni del primo semestre del 2018).

Intesa Sanpaolo archivia il primo semestre dell'anno con un utile netto di 2,26 miliardi di euro, in aumento del 4% su base annua. Nel semestre il cost/income si colloca al 49,3% e ci conferma ai vertici delle banche europee per efficienza: "e' un risultato del quale siamo molto soddisfatti perché lo abbiamo raggiunto portando avanti significativi programmi di investimento nel digitale, nel wealth management e nella formazione". Il risultato netto è stato infatti pari a 232 milioni di euro, in linea con quanto ottenuto nei primi tre mesi, e i costi operativi sono diminuiti del 4,4%.

Questa seconda operazione, in particolare, porterà l'incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi dall'8,4% al 7,7% al lordo delle rettifiche di valore e dal 4,1% al 3,6% al netto. Nel 2019 il gruppo si attente un aumento del risultato netto rispetto al 2018, una continua riduzione dei costi operativi e un calo del costo del rischio. I proventi operativi netti ammontano a 542 milioni (-12,6% rispetto a 620 milioni del primo semestre 2018). La rilevazione semestrale è a 4.470 milioni di euro (-4,3% sul primo semestre 2018). "Confermiamo, allo stesso tempo, un pay out ratio dell'80% e siamo pertanto in linea con l'impegno di premiare i nostri azionisti con un significativo dividendo".

Dopo tante indiscrezioni di stampa circolate in queste settimane, è arrivata oggi l'ufficializzazione dell'accordo tra IntesaSanpaolo e Prelios sulle inadempienze probabili (in inglese Unlikely To Pay o con il loro acronimo Utp), ossia tipicamente i crediti di società temporaneamente in difficoltà che potrebbero tramutarsi in esposizioni più problematiche oppure tornare tra i crediti esigibili. L'accordo prevede due operazioni: un contratto di durata decennale per la gestione (servicing) di utp del segmento Corporate e Sme del gruppo da parte di Prelios, con un portafoglio iniziale pari a circa 6,7 miliardi di euro e e la cessione e cartolarizzazione di circa 3 miliardi di euro, a un prezzo di circa 2 miliardi.