Immatricolazioni auto: a luglio -0,1%

I numeri restituiscono un sostanziale pareggio rispetto allo stesso periodo di un anno fa: 152.800 vetture immatricolate a luglio 2019 rispetto alle 152.949 di luglio 2018, circa lo 0,1% in meno. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel mese che si è appena chiuso le immatricolazioni ha registrato una variazione negativa dello 0,1% rispetto a luglio 2018.

Infine, i trasferimenti di proprietà a luglio sono in leggero calo (-1,4%), con 379.028 unità al lordo delle mini-volture, rispetto alle 384.318 dello stesso mese 2018. Rispetto a luglio 2018 si registra invece una forte contrazione delle vetture diesel, -26,5%, con una quota di mercato crollata nel giro di un anno: da 50,8 al 37%.

La nota stonata di luglio 2019 riguarda FCA che ha visto le percentuali di vendita scendere del 19,37% e del 12,83% se si considerano i primi 7 mesi del 2019, il che corrisponde ad un quota di mercato del 24,35% rispetto al 27,08% dei 7 mesi iniziali del 2018.

Con oltre 7.400 immatricolazioni a luglio (+3% rispetto all'anno scorso) Jeep ottiene una quota 4,9%.

Il segmento delle superutilitarie cresce del 20%, mentre le utilitarie sono in calo del 12%; i due segmenti, insieme valgono il 39% del mercato e i rispettivi modelli più venduti sono Fiat Panda (superutilitarie) e Lancia Ypsilon (utilitarie). Il trend delle crossover si conferma quello vincente, visto che queste auto raggiungono nel mese in questione una quota di mercato pari al 34,8%. Domanda dei privati sostenuta dalle promozioni Aggiunge De Stefani Cosentino "E va sottolineato che a luglio le immatricolazioni sono state tenute su da un buon andamento della domanda dei privati che, come avevamo anticipato il mese scorso, quando è sollecitata con promozioni accattivanti mostra sempre la sua reazione positiva". In termini di volumi, la flessione riportata è del 27% a luglio e del 24% nei primi sette mesi del 2019. "L'attuale scenario di forte incertezza e di stagnazione per l'economia italiana non consente di prospettare un'evoluzione più favorevole per la domanda di autovetture - prosegue il presidente dell'Unrae - e in questo quadro non riteniamo che il Bonus/Malus possa dare un apporto positivo in termini di immatricolazioni aggiuntive sul totale mercato, quanto piuttosto incidere sulla mix delle alimentazioni". Record positivo, invece, per le auto ad alimentazione alternativa, 18%, la più alta dal 2015, con volumi in crescita del 13%, che portano la chiusura dei primi sette mesi del 2019 a +8%. "A questo risultato mensile hanno contribuito, in particolare, le vetture a GPL, le ibride tradizionali, le vetture a metano che tornano ad avere segno positivo dopo quasi un anno, e le vetture elettriche pure". "Nel complesso, calano dello 0,8% le auto ricaricabili (elettriche e ibride plug-in)".