Il sovranismo porta alla guerra: le preoccupazioni di Papa Francesco

Il sovranismo porta alla guerra: le preoccupazioni di Papa Francesco

"È la mano di Gesù che aiuta gli altri ad alzarsi", ha aggiunto Bergoglio. Il sovranismo invece "è un atteggiamento di isolamento. Un Paese deve essere sovrano, ma non chiuso", afferma. "E Francesco ha questa idea dei sovranisti: "'Prima noi. Una cosa è che il popolo si esprima, un'altra è imporre al popolo l'atteggiamento populista. "Il popolo è sovrano (ha un modo di pensare, di esprimersi e di sentire, di valutare), invece i populismi ci portano a sovranismi".

Salvare l'EuropaIl Pontefice, quindi, prosegue la sua analisi parlando dell'Unione europea e della sua importanza: "L'Europa non può e non deve sciogliersi". Ora non si deve perdere questo patrimonio.Il punto di partenza e di ripartenza sono i valori umani, della persona umana. "Le donne hanno la capacità di accomunare, di unire", dice facendo riferimento a Ursula von der Leyen nuovo capo della Commissione Europea.

Quanto al tema dei migranti, Bergoglio spiega: "Innanzitutto, mai tralasciare il diritto più importante di tutti: quello alla vita". Sulla guerra, dobbiamo impegnarci e lottare per la pace. Il continente africano è vittima di una maledizione crudele: nell'immaginario collettivo sembra che vada sfruttato. Per fermare i flussi migratori e avviare a una soluzione l'ondata migratoria, bisognerebbe investire in quei paesi per aiutare a risolvere i problemi sul posto.

Il termine ecumenismo deriva dal verbo greco "oikein", significa "abitare" tutta la terra, questo non vuol dire vivere tutti sotto un unico tetto, si riesce a parlare anche con i vicini e ad accoglierli pur conservando ognuno la propria casa: "La globalizzazione, l'unità non va concepita come una sfera, ma come un poliedro: ogni popolo conserva la propria identità nell'unità con gli altri". Quarto integrare. Allo stesso tempo, i governi devono pensare e agire con prudenza, che è una virtù di governo.

"Mi hanno raccontato che in un paese europeo ci sono cittadine semivuote a causa del calo demografico: si potrebbero trasferire lì alcune comunità di migranti, che tra l'altro sarebbero in grado di ravvivare l'economia della zona", ha detto. E il nostro sarà un Sinodo di urgenza. Attenzione però: un Sinodo non è una riunione di scienziati o di politici. Come ha ricordato, "Il Sinodo è figlio della Laudato sì", che "non è un'enciclica verde, è un'enciclica sociale, che si basa su una realtà 'verde', la custodia del Creato". è, infatti, questo l'obiettivo del Sinodo: creare un luogo in cui riflettere sulla missione evangelizzatrice dell'uomo di oggi in relazione alle minacce per la stessa natura. Gran parte dell'ossigeno che respiriamo arriva da lì.