Il presidente del Parlamento Europeo scrive a Juncker: intervenite per Open Arms

Il presidente del Parlamento Europeo scrive a Juncker: intervenite per Open Arms

Sull'imbarcazione le scorte di acqua e cibo si stanno esaurendo, ha dichiarato la responsabile della missione Anabel Montes. "Più passa il tempo, più aumentano le situazioni di nervosismo, non è possibile continuare così a lungo", sottolinea Montes Mier. "La linea del governo non cambia e, dunque, non verrà concesso l'ingresso nelle acque italiane alla nave anche a fronte del ricorso presentato dalla Ong alla procura dei minori".

Secondo la Sos Mediterranée Malta si sarebbe rifiutata di rifornire di carburante la sua nuova nave Ocean Viking, nonostante fossero stati presi precisi accordi in questo senso. "E a bordo, dalle notizie riferite dalla stampa, vi sarebbero anche 31 minorenni, fra cui 2 gemellini etiopi di 9 mesi, e donne che portano sulla loro pelle i segni indelebili di violenze e soprusi". "Sono cosciente che la base volontaria sia l'unica soluzione in grado di rispondere in questo momento alla domanda di umanità' che ci viene rivolta". Prende una netta posizione in merito alla vicenda della nave Open Arms, appartenete alla Ong spagnola Proactiva Open Arms, che si trova a moglie miglia di distanza dal porto di Lampedusa, e lo fa attraverso una lettera indirizzata a Jean Claude Juncker, leader della Commissione Ue, al quale chiede "che venga coordinato un intervento umanitario rapido", con "un'equa redistribuzione dei migranti".

"È ora che i governi europei smettano di giocare con la vita delle persone e dedichino risorse adeguate alle operazioni di ricerca e soccorso".

121 migranti di cui 30 minori sono in mare da una settimana a bordo della nave Open Arms. Il solito ricatto del governo (riversare le responsabilità su Malta e Spagna, che hanno, tra l'altro, accolto molti più migranti dell'Italia) non fa altro che peggiorare le condizioni di queste persone. Il decreto Sicurezza bis viola apertamente la Costituzione italiana e la Convenzione di Ginevra. La propaganda sovranista, colma di bugie, distrae dal tradimento delle proprie promesse attaccando chi salva persone in mare. Far capire che salvare vite è difendere la nostra vita deve essere nostro compito. "No al #DecretoMalaVita. #SiamoTuttiOpenArms" scrive su Facebook lo scrittore e giornalista, Roberto Saviano.