Hiroshima, la commemorazione del 74° anniversario del disastro atomico

Hiroshima, la commemorazione del 74° anniversario del disastro atomico

Il 6 agosto e il 9 agosto del 1945 gli Stati uniti d'America misero fine alla guerra con il Giappone e alla Seconda Guerra Mondiale sganciando due bombe atomiche Hiroshima e Nagasaki. Alla cerimonia erano presenti circa 50.000 persone e i rappresentanti di 92 nazioni. Nel suo discorso, il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha dichiarato: "Il Giappone è impegnato a fare da ponte tra gli stati nucleari e non, e si sforza per fare in modo che questi dialoghino tra di loro". Per scongiurare la minaccia di un conflitto nucleare è, tuttavia, necessario l'impegno di altri Paesi: nonstante il Trattato sul nucleare sia stato approntato nel 1996, manca la ratifica di tutti i Paesi: alcuni Stati, definiti "di soglia", come la Corea del Nord, non sono intenzionati a farlo.

Ad Hiroshima si sono raccolte circa 50mila persone, con il Giappone che alle 8:15 ha tenuto il tradizionale minuto di silenzio per le vittime della strage. In occasione dell'anniversario, il sindaco della città, Kazumi Matsui, ha rinnovato le pressioni sul governo del Giappone affinché aderisca al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, approvato dalle Nazioni Unite col sostegno di 122 paesi nel luglio 2017. "In quanto unico Paese ad aver subito devastazioni nucleari durante la guerra, dobbiamo lavorare costantemente per il disarmo a livello globale".

La diversità tra Little Boy e Fat Man fa sorgere il dubbio che l'ordigno sganciato dal B29 comandato da Paul Tibbets fosse un vero e proprio test. Era un'arma atomica grezza: un vero e proprio Ind, improvised nuclear device.