Economia, la crisi di governo ci penalizza e fa volare lo spread

Economia, la crisi di governo ci penalizza e fa volare lo spread

La crisi annunciata nei giorni passati infatti è giunta con la Lega che ha annunciato di voler concludere il contratto di governo e che ha chiesto apertamente di tornare alle urne. Nelle prossime ore capiremo se si ricomporrà la frattura e se si sarà trattato dell'ennesima propaganda per consolidare la propria posizione, fortemente in bilico per quanto concerne Di Maio all'interno del Movimento, ovvero di Salvini, consapevole del fatto che il consenso si può perdere anche in poco tempo. Già ieri, annusando le crescenti difficoltà, gli operatori hanno penalizzato i nostri titoli di Stato, con lo spread, il differenziale con i titoli tedeschi, salito da 200 a 210 punti base. Intorno alle 12 è tornato a scendere: 233 punti base, con il rendimento del decennale italiano all'1,75%. In un quadro da rosso complessivo (Ubi perde il 4,14%, Banco Bpm il 4,7%, Mps il 4,77%, Bper il 3,6%, Unicredit il 3,53%, Intesa il 3,49%, Fineco il 2,57%) galleggiano i titoli Stm (che guadagna lo 0,99%) e Atlantia (l'1,58%). Su base mensile, si è registrato un -0,1%. Giù anche le altre principali Borse europee: Parigi -0,8%; Francoforte -1%; Londra piatta; Madrid -1,1%. E' il calo più marcato da luglio 2016.

Le borse asiatiche hanno avuto andamenti contrastanti, ma Tokyo ha chiuso le contrattazioni con l'indice Nikkei in rialzo di +0,44% grazie al Prodotto Interno Lordo del paese nel secondo trimestre che cresce di +0,4%, sopra le attese di 0,1 punti percentuali.