E' fatta, Toti lascia Forza Italia. E anche la Carfagna minaccia l'addio

E' fatta, Toti lascia Forza Italia. E anche la Carfagna minaccia l'addio

Dopo il lancio di Altra Italia voluta da Silvio Berlusconi, inizia la resa dei conti in Fi. Così, escluso dai coordinatori, ha detto addio al partito. Entrando nella sede del partito per il Tavolo delle regole per il nuovo Statuto di Forza Italia, Toti aveva poi tagliato corto sulle voci di sue possibili dimissioni. "Buona fortuna a tutti".

Berlusconi ha annunciato una riorganizzazione del partito e l'istituzione di un comitato di presidenza formato dalla senatrice Annamaria Bernini, dalla vicepresidente della Camera dei deputati Mara Carfagna, dai deputati Mariastella Gelmini e Sestino Giacomoni, e dal vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani.

Sulle tensioni di Forza Italia, Berlusconi dice di "non credere" che vi sia lo zampino di Salvini e Meloni, ma che siano dovute al fatto che "le urne si avvicinano". "Non si tratta di fondare un nuovo partito, ma di creare una federazione fra soggetti che pensano a un nuovo centro moderato ma innovativo, alternativo alla sinistra, in prospettiva alleato ma non subordinato alle altre forze del centrodestra", ha detto il Cavaliere, 83 anni il prossimo settembre. E riguardo l'idea del coordinatore azzurro Giovanni Toti, il Cavaliere replica: "Quel tipo di strumento non lo utilizza nemmeno più il Pd che non farà le primarie per le prossime elezioni regionali". "La tragedia sta diventando farsa". Nel nuovo coordinamento nazionale di Forza Italia, il governatore della Liguria non c'è. "Non mi ero mai tanto sbagliato: nonostante il dissanguamento di voti, nonostante il 6% dei sondaggi, nonostante le tante energie dei territori che chiedevano di poter vivere, il passato ha prevalso".

FI: TOTI, 'NON MI RASSEGNO, IL NUOVO COMINCIA OGGI' - "Peccato! Pur di far finta di continuare a vivere e baloccarsi con le proprie poltrone, la classe dirigente ha deciso di uccidere ogni speranza". Noi non ci rassegniamo, anzi, con entusiasmo partiremo presto per un grande giro d'Italia che avrà una parola d'ordine "Cambiamo" insieme per fare con tutti voi quello che altri, per egoismo, non hanno avuto il coraggio di fare. "E continueremo a lavorare per costruire il futuro, contro coloro che non sanno staccarsi dal passato", conclude. Coordinamento del quale nessuno mi ha chiesto di far parte e di cui non intendo far parte.

In "questa situazione", avverte Berlusconi, "sento il dovere di rivolgermi ancora una volta con un estremo appello all'Italia responsabile, seria, costruttiva, quell'"altra Italia", l'Italia vera, che oggi è pressoché priva di una rappresentanza politica, perché non va a votare o disperde il suo voto.Un'Italia che dalla politica si aspetta equilibrio, saggezza, esperienza, competenza, spirito di servizio e non protagonismo. Credo che questo sia il modo migliore per uccidere Forza Italia e io non faro' parte del comitato di liquidazione".