Disoccupazione in calo a giugno

Disoccupazione in calo a giugno

"Queste sono notizie - sostiene il ministro del Lavoro Luigi Di Maio - che ci rendono felici". La disoccupazione giovanile (15-24anni) è invece scesa al 28,1%, con una riduzione ancora maggiore in calo di 1,5 punti percentuali. A giugno il tasso di disoccupazione cala al 9,7% (-0,1 punti percentuali). Ma dove sono finiti questi disoccupati in meno? I restanti 18mila vanno ad aumentare il tasso di inattività, che schizza al 74,2%. Se nei primi mesi di esecutivo Conte la fase di stallo ha portato a uno scenario allarmante, nel corso dei mesi la situazione è migliorata in maniera considerevole rilanciando l'Italia almeno dal punto di vista dell'occupazione.

Vengono segnalati però due punti cruciali: il primo è l'aumento dei contratti a dipendenza a tempo indeterminato, con un corrispettivo calo dei lavoratori autonomi; il secondo è la diminuzione degli occupati "Over50", un fenomeno che non accadeva da tempo e che ha contribuito a far raggiungere la soglia del 9,7% di cittadini senza occupazione. Si registra un'ampia divaricazione delle dinamiche occupazionali per tipologia, con una crescita dei dipendenti, sia permanenti sia a termine (+52 mila nel complesso) e una diminuzione degli indipendenti (-58 mila). Non è impensabile che a contribuire a questo dato ci sia stato il provvedimento pensionistico del Quota 100, visto anche che i giovanissimi con un occupazione sono aumentati di 10.000 unità mentre gli over50 che hanno smesso di lavorare sono stati 18.000 questo mese. Sempre l'Istat, dice che la stima degli occupati risulta sostanzialmente stabile rispetto al mese precedente e il tasso di occupazione sale al 59,2%, dato più alto dal 1977. "Nel confronto trimestrale e tendenziale sono confermati la crescita dell'occupazione e il calo della disoccupazione già osservati nei mesi precedenti".