Di Maio, Salvini pentito, ma frittata è fatta

Di Maio, Salvini pentito, ma frittata è fatta

"La sciagurata quanto incomprensibile mossa di Matteo Salvini di aprire la crisi di Governo l'8 agosto ha messo a rischio un provvedimento, il Dl Crisi, che prevede - fra le altre cose - la proroga al 31 dicembre della cassa integrazione straordinaria per i 670 lavoratori della Blutec di Termini Imerese. Una battaglia che ha tra le sue bandiere principali l'introduzione di una Flat Tax al 15% che darebbe una spinta ai consumi, alla produzione e al lavoro, facendo tornare l'Italia tra i protagonisti industriali del mondo" si difende l'ex sottosegretario che ripete: "Non ho nulla da temere da un processo giusto qualora si decidesse di farlo, ma trovo assolutamente ingiusta e disgustosa questa campagna strumentale di delegittimazione preventiva". Sono passati 5 giorni ma stanno ancora tutti lì attaccati alla poltrona... Ora è pentito, ma ormai la frittata è fatta.

Per quanto riguarda la risposta a Conte ("Me lo dica in faccia") siamo al paradosso. Ognuno è artefice del proprio destino. "O c'è un governo con ministri del sì o un governo degli sconfitti non serve al Paese".

L'affondo si fa più duro: "È facile fare i duri a parole". E invece la Lega ha passato un anno a difenderla Autostrade.

"Sebbene il Governo sia paralizzato", - aggiunge Di Maio - in questi giorni sto provando con tutte le mie forze a portare a casa l'ultimo decreto legge: e' il decreto che da' i diritti ai giovani riders, che ferma la chiusura dello stabilimento Whirlpool di Napoli, che sostiene il costo dell'energia per l'ex-Alcoa in Sardegna, che bandisce un concorso per migliaia di giovani italiani come funzionari dell'Inps, che potenzia l'unita' di crisi che si occupa delle aziende in difficolta', che sostiene il lavoro a Taranto. Lui e i suoi ministri leghisti hanno annunciato la sfiducia a Giuseppe Conte e al Governo di cui ancora fanno parte.