Di Maio: "Con Conte e Salvini abbiamo lavorato bene, andiamo avanti così"

Di Maio:

L'abbiamo fatto in un anno e mezzo di governo. Voglio un governo che faccia le cose altrimenti la parola va agli italiani.

In seguito alla polemica con Valerio Lo Muzio, il videomaker che per il quotidiano Repubblica ha ripreso il figlio del ministro dell'Interno sulla moto d'acqua della polizia, Salvini ha detto: "Non parlo di figli e di minori che vanno tenuti fuori della polemica politica". In una nota il Carroccio ha detto che non voterà "una non riforma, vuota e inutile".

I numeri "ci sono, ormai manca poco all'approvazione di questo provvedimento".

Tornare alla seduta del Senato del caldo pomeriggio romano del 24 luglio scorso serve a riflettere sulla pochezza, ma anche sulla drammaticità, del passaggio epocale che la democrazia italiana sta attraversando. Al collega che domanda al ministro se "lo rifarebbe", Salvini seccato replica come un disco: "Non parlo di bambini".

Il nodo principale resta però quello sulla finanzaria. Così risponde il vicepremier Luigi Di Maio in una intervista al Corriere della sera.

Chi per conseguire qualcosa d'altro dalla democrazia come l'abbiamo conosciuta fino a oggi (quanto fascino esercitala suggestione putiniana della 'democrazia illiberale'...), chi per restare abbarbicato a un potere conquistato promettendo ciò che si sapeva già non avrebbe potuto mantenere, facendo così passare la vulgata di un 'popolo bue' che si può irridere e gabbare a piacimento, e a costo zero, avvolgendolo in una lattiginosa coltre di perenne propaganda.

Tensioni anche sui rapporti con l'Unione Europea e la nomina del commissario italiano.

La prossima settimana ci saranno due importanti appuntamenti in Parlamento per saggiare la tenuta del governo: martedì il voto di fiducia sul decreto sicurezza bis, il giorno dopo la mozione sulla Tav, con la Lega pronta a votare il testo del Pd a favore dell'opera.