Di Maio cerca visibilità ma ormai il leader grillino è Conte

Di Maio cerca visibilità ma ormai il leader grillino è Conte

Si sono visti martedì sera, a palazzo Chigi e dovranno rivedersi per chiudere il cerchio. "Rischia di saltare tutto - dicono i dem - perché Di Maio rivendica la vicepresidenza del Consiglio". Un Governo per coloro che cercano lavoro, un governo che investa nelle imprese.

"Abbiamo risolutamente confermato al presidente Mattarella, in sintonia con quanto detto in occasione del nostro primo incontro, l'esigenza ora di costruire un governo svolta e discontinuità per questo Paese - ha spiegato ancora Zingaretti al termine delle consultazioni -". Il Pd considera infatti Conte come esponente 5S e vorrebbe un vicepremier unico, in quota Dem. Il M5S mira a ripetere lo schema giallo-verde: un premier-garante e due vice. Se c'è un premier del Movimento è giusto che ci sia un vicepremier del Pd. Il segretario metropolitano parla per il M5S di "istinti che puntualmente vengono a galla. che minano alle fondamenta la possibilità di alimentare un sano confronto democratico in un quadro davvero riconosciuto, che hanno contribuito a generare scelte fallimentari nella gestione della città, istinti che hanno portato Torino verso il baratro".

Carlo Calenda intanto ha lasciato il Pd. Se ci pensate bene non bisogna aspettare la fine per decretare la morte. "Il voto dovrebbe avvenire entro la prossima settimana - hanno concluso - Gli iscritti al MoVimento 5 Stelle hanno e avranno sempre l'ultima parola". "Abbiamo l'impressione - ha aggiunto - che ci sia un progetto che parte da lontano, non parte dall'Italia, che ha una idea di svendita di paese e delle aziende e del futuro di questo paese a poteri che non sono in Italia". Sembra, inoltre, che il Pd non gradisca nemmeno l'insistenza da parte di Di Maio di mantenere la vicepresidenza a tutti i costi. "Così non va proprio bene". Il comico è costretto a giustificarsi e smentire se stesso attraverso la comunicazione del M5S. Non è escluso domani nelle consultazioni al Quirinale entrambi i partiti possano dare l'indicazione di Conte premier per poi lasciare a lui verificare, in tempi rapidi, se ci sono le condizioni per formare il governo.

La cabina di regia al Pd è pronta con il segretario Zingaretti, il presidente del partito Paolo Gentiloni, i due vicesegretari Andrea Orlando e Paola De Micheli, i capigruppo Andrea Marcucci e Graziano Delrio e le due vicepresidenti dell'assemblea Debora Serracchiani e Anna Ascani.