Crisi di governo, Di Maio: "Salvini è un giullare"

Crisi di governo, Di Maio:

Una cosa è certa: quando prendi in giro il Paese e i cittadini prima o poi ti torna contro. "Gli italiani non volevano e certamente non meritavano una crisi di governo a Ferragosto".

A Luigi Di Maio, nei giorni della crisi che potrebbe archiviare in fretta la sua carriera politica, sono saltate anche le ferie. "Non spetta a Salvini convocare le Camere" ha sottolineato ricordando che ora spetta al ministro "nella sua veste di senatore, spiegare al Paese le ragioni che lo portano a interrompono bruscamente" l'azione di governo. Siete tutti caldamente invitati a partecipare: "ora più che mai è importante restare uniti", ha concluso.

Prima di tutto abbiamo una legge di bilancio da scrivere e approvare entro la fine dell'anno, una legge di bilancio che deve tener conto delle promesse fatte all'Europa e soprattutto dell'aumento dell'IVA al 25% previsto dal primo gennaio 2020, da scongiurare assolutamente trovando le coperture necessarie.

Ma perché allora tutta questa fretta? Sono 300 mila euro al giorno in meno. "Ieri e questo pomeriggio è venuto a parlarmi Salvini il quale mi ha anticipato l'intenzione di interrompere questa esperienza di governo e di andare a votare per capitalizzare il consenso di cui la Lega gode attualmente". Lo ha scritto il vice presidente del Consiglio e capo politico del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, in un post pubblicato su Facebook. Se mi candido premier? "Se all'Europa non va bene, la faremo lo stesso".

In questo momento di caos e totale irresponsabilità delle forse politiche italiane, l'unico uomo che può mettere ordine è il nostro Presidente della Repubblica che dovrà fare delle scelte pesanti e probabilmente non molto gradite alla classe politica. "Quello sicuro", ha risposto il ministro dell'Interno. Un governo tecnico avrebbe anche la possibilità di redigere per tempo una finanziaria che ci salvi dall'aumento dell'IVA e che ristabilisca degli equilibri economici necessari per non sprofondare nella recessione. Che sia la Lega, il Pd, Forza Italia o chiunque altro ad appoggiarla non ci importa.