Conte scrive a Salvini: "Su Open Arms da te ennesima collaborazione sleale"

Conte scrive a Salvini:

Così il ministro Matteo Salvini replica alla lettera aperta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il casus belli - stavolta - sono le comunicazioni d'ufficio che Conte ha inviato il 14 agosto a Salvini per invitarlo 'nel rispetto della normativa in vigore, ad adottare con urgenza i necessari provvedimenti per assicurare assistenza e tutela ai minori' a bordo della Open Arms. "Se davvero vogliamo proteggere i nostri "interessi nazionali", non possiamo limitarci a esibire posizioni di assoluta intransigenza. Da ultimo tu stesso hai constatato come è difficile contrastare i quotidiani, minuti sbarchi clandestini", dice a Salvini.

Ha anche rilevato che "Francia, Germania, Romania, Portogallo, Spagna e Lussemburgo mi hanno appena comunicato di essere disponibili a redistribuire i migranti".

Il vicepremier, infatti, aveva attribuito a Conte la volontà di "far sbarcare i migranti a bordo", ma Conte non ci sta e attacca Salvini: "parlare come Ministro dell'Interno e alterare una chiara posizione del tuo Presidente del Consiglio, scritta nero su bianco, è questione diversa. Al di là di questo Governo - ha aggiunto Salvini - secondo me ci sono solo le elezioni, perché un'ipotesi Renzi-Di Maio sarebbe poco rispettosa nei confronti del popolo italiano". Abbiamo lavorato fianco a fianco per molti mesi e ho sempre cercato di trasmetterti i valori della dignità del ruolo che ricopriamo e la sensibilità per le istituzioni che rappresentiamo. Quindi è inutile che ora sbraita, è colpa sua se oggi ci troviamo in questa situazione. Tuttavia "la tua foga politica e l'ansia di comunicare ti hanno indotto spesso a operare slabbrature istituzionali". "Sono stato leale e sempre lo sarò nel pieno rispetto di ogni carica istituzionale". "Io sono orgogliosamente ministro dell'Interno e spero di esserlo ancora a lungo, poi vediamo eh.". "Io - conclude - l'associo a una enorme responsabilità". Poi il premier ha voluto analizzare quale è stata, in Europa, la strategia adotta dal governo italiano volta a creare "una piattaforma politica" per tutelare i "diritti fondamentali e, in particolare, della dignità della persona e alla protezione dei nostri interessi nazionali, sovente compromessi nella gestione del fenomeno migratorio".

Insomma, il ministro - che ha sfiduciato il presidente del Consiglio - ora pretende che quest'ultimo si pieghi alle sue indicazioni e alle sue disposizioni. Sì, ho l'ossessione della sicurezza dei cittadini italiani e della lotta ai trafficanti e delle Ong complici dei traffici, gli italiani "mi pagano per difendere i confini e garantire la sicurezza"."Mi spiace - aggiunge - che certe cose, invece di dirle in faccia, il gentile presidente del Consiglio le abbia pubblicate.

"Carissimo Presidente Conte, leggo con stupore che Lei mi rimprovera una 'ossessione' per i 'porti chiusi', parla di rabbia, slealtà, ansia, foga e altro ancora". Ed è chiaro che, senza questa fermezza, l'Unione Europea non avrebbe mai mosso un dito, lasciando l'Italia e gli Italiani soli come ha fatto negli anni dei governi di Renzi e del Pd.