Consultazioni governo, la decisione di Mattarella

Consultazioni governo, la decisione di Mattarella

"Abbiamo specificato al presidente Mattarella - afferma Di Maio - che il voto non ci intimorisce, al contrario, siamo noi ad aver affermato in passato che la partecipazione attiva dell'elettorato sia la massima espressione della democrazia, ma - attacca l'ex ministro - il voto non può essere una fuga dalle promesse fatte agli italiani".

Giovedì 22 agosto si comincia alle 10 con i gruppi di Senato e Camera di Fratelli d'Italia; alle 11 i gruppi parlamentari del Pd; alle 12 Forza Italia; alle 16 la Lega; alle 17, infine, è la volta del Movimento 5 Stelle. Solo dopo sarà possibile capire che tipo di percorso avrà la crisi di governo, iniziata ufficialmente con il presidente del Consiglio che ieri sera ha rassegnato le dimissioni al capo dello Stato.

"Non è facile per noi", ha ammesso il segretario del Pd, ricordando la distanza tra il suo partito e il Movimento cinque stelle, ma, ha aggiunto "siamo preoccupati per per le difficoltà economiche del Paese e per l'andamento negativo degli indici economici". "Abbiamo manifestato al presidente della Repubblica - ha dichiarato Zingaretti - la disponibilità a verificare la formazione diversa maggioranza e l'avvio di una fase politica nuova e un governo nel segno della discontinuità politica e programmatica"."Non un governo a qualsiasi costo: serve un governo di svolta, alternativo alle destre, con un programma nuovo, solido, una ampia base parlamentare e ridia una speranza agli italiani". Lo ha confermato Luigi Di Maio al termine del colloquio con Sergio Mattarella nell'ambito delle consultazioni al Quirinale sulla crisi di Governo. "Che stomaco che hanno!" Questi ultimi, dopo un velocissimo direttivo e con voto unanime, hanno dato mandato al segretario Zingaretti di sondare la possibilità di fare un'alleanza con i grillini per un governo pieno e non di transizione. Non si può invocare il rispetto della Costituzione e poi tramare per un osceno governo M5s-Pd che ha come unico obiettivo quello di impedire agli italiani di esercitare la loro sovranità, prevista dall'art.

Ieri Matteo Renzi a Radio anch'io su Radio 1, rispondendo a una domanda se preferisca il governo istituzionale o quello di legislatura ha preso atto della posizione ufficiale del suo partito, quella del segreteario: "Mi pare che il Pd abbia una posizione molto chiara sul governo di legislatura. E ora questa partita la giocherà lui".

"L'esperienza di governo ha segnato il Movimento".

Se, invece, già domani non emergeranno piani relativamente chiari di una nuova maggioranza, l'unica strada è lo scioglimento delle Camere e poi le elezioni, che in tal caso dovrebbero essere gestite da un governo a tempo, "di garanzia elettorale" come si suol dire, quindi senza Matteo Salvini al Viminale.