Carabiniere ucciso, la famiglia dell'assassino: "Nostro figlio torni presto a casa" •

Carabiniere ucciso, la famiglia dell'assassino:

"Abbiamo l'impressione - ha letto l'avvocato Craig Peters- che l'opinione pubblica abbia avuto un resoconto incompleto della verità degli eventi". La conferenza è stata convocata dopo il ritorno di Ethan Elder, padre di Finnegan, da Roma, dove ha fatto visita al figlio. "Elder ci ha detto che aveva paura di essere strangolato, di essere oggetto di un'aggressione da parte di Cerciello quella notte, non sapeva che fosse un carabiniere", le parole degli avvocati Roberto Capra e Renato Borzone, legali del 19enne americano.

Intanto il comando generale ha consegnato al procuratore aggiunto Nunzia D'Elia e al pm Sabina Calabretta i turni della notte tra il 25 e il 26 luglio, chiarendo che il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega era in servizio da mezzanotte del 25 alle 6 del mattino del 26.

Nell'ordinanza del Gip ci sono degli omissis quando Brugiatelli ha iniziato ad elencare le cose presenti nello zaino. La settimana prossima verranno effettuati nuovi accertamenti tecnici e potrebbe essere fissata l'udienza davanti al tribunale del Riesame dopo l'istanza presentata dai difensori di Natale. Hanno un grande amore per l'Italia. Non era Gabriel Christian Natale Hjorth, insieme a lui in quella stessa stanza all'arrivo dei carabinieri all'indomani dell'omicidio, forse un parente che però nel lussuoso albergo nel quartiere Prati non hai messo piede. Saranno acquisti anche i tabulati telefonici del pusher che avrebbe ceduto aspirina anzichè cocaina ai due arrestati. Appare incredibile che per quei 24 minuti fondamentali per l'inchiesta non ci sia nulla di utile e ora si sta verificando se altre telecamere più lontane possano aver inquadrato il passaggio dei carabinieri, oppure Brugiatelli stesso mentre era in attesa che avvenisse lo scambio che aveva concordato al telefono per riavere il borsello rubato. Hjorth quindi è stato quello che ha fissato l'appuntamento e secondo Elder è quello che ha nascosto il coltello pare in un controsoffitto della camera dell'hotel Meridian dove i due alloggiavano. Circostanza che, per la procura porta a escludere che Natale fosse ignaro del fatto che l'amico avesse con sé l'arma.