Carabiniere ucciso, i legali di Elder: "Temeva di essere strangolato"

Carabiniere ucciso, i legali di Elder:

Pensava che Cerciello volesse strangolarlo. Tuttavia nell'ordinanza del 27 luglio la gip Chiara Gallo riporta quanto scritto nell'annotazione di servizio di Andrea Varriale, il collega di Cerciello Rega: "Appena svoltavamo in via Cesi notavamo immediatamente la presenza di due soggetti, situati nella prospicente via Pietro Cossa all'altezza del civico 57, posizionatisi presso una farmacia".

"Ci auguriamo che la Procura riesca ad acquisire tutte le immagini della videosorveglianza in strada, affinché venga fatta piena luce sul caso", ha concluso Capra.

In queste ore, inoltre, è emersa un'altra testimonianza che potrebbe chiarire quanto successo prima del furto del borsello.

Le dichiarazioni dei legali si riallacciano alle parole pronunciate dalla famiglia del ragazzo americano e affidate al comunicato letto dall'avvocato Craig Peters, di fronte all'abitazione della famiglia Elder a San Francisco, con alle spalle la famiglia Elder, padre, madre e sorella stretti in un abbraccio. Sulle dichiarazioni degli Elder è poi intervenuto il ministro del'Interno, Matteo Salvini, per il quale "l'unica verità evidente e' che, con undici bestiali coltellate, un criminale ha ammazzato un figlio, uno sposo, un fratello, un Italiano di 35 anni. Abbiamo l'impressione che l'opinione pubblica abbia avuto un resoconto incompleto della verità degli eventi". Gli investigatori hanno riferito che il giovane ha confessato l'accoltellamento avvenuto durante una rissa. E di non sapere che Cerciello fosse un poliziotto in borghese.

Era infatti trapelato che in mattinata erano stati sequestrati i video delle telecamere di piazza Mastai, a Trastevere, quelle interne ed esterne dell'hotel Le Meridien Visconti nel quartiere Prati dove i due americani alloggiavano, quelle della gioielleria Ghera di via Federico Cesi e quelle "del luogo in cui è avvenuta la colluttazione".