Carabiniere ucciso, Amanda Knox difende i connazionali: "Processo davanti al tribunale dell'opinione"

Carabiniere ucciso, Amanda Knox difende i connazionali:

Lo scrive il Washington Post in un lungo articolo dedicato alla icenda dei due ragazzi americani arrestati per l'omicidio del carabiniere e nel quale definisce intollerabile la foto.

Amanda Knox interviene sull'omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega e sulla foto che ritrae l'assassino in manette e bendato: "Molti mi stanno chiedendo di questo caso". Sull'accaduto si è espressa anche Amanda Knox scagionata per l'omicidio avvenuto nel 2007 della sua coinquilina Meredith Kercher, a Perugia, e a cui di recente ha dato ragione la Corte di Strasburgo, condannando l'Italia a risarcirla con 18mila euro per il trattamento riservatole in sede di interrogatorio, quando è stata vittima di maltrattamenti.

Facendo leva sul fatto che anche questo potrebbe trasformarsi nuovamente in un caso, dove i fari puntati di media e utenti diventano più importanti di un Processo vero e proprio.

Tutto quello che posso dire è: io sospendo ogni giudizio. Il processo dovrebbe svolgersi in un tribunale, non davanti al tribunale dell' opinione pubblica. Ricordo che è lo stesso titolo che fu fatto per Amanda: 'La ragazza americana ha confessato, caso chiuso' - prosegue - Ma i casi chiusi sono sempre molto dubbiosi. Come è possibile che una foto e un' audio di una telefonata, coperti da segreto, siano resi pubblici?