Capital One, l'hackeraggio potrebbe aver coinvolto anche dati italiani?

Capital One, l'hackeraggio potrebbe aver coinvolto anche dati italiani?

Secondo la banca, l'hackeraggio è stato rilevato il 19 luglio, precisando che l'hacker, apparentemente già arrestata, è riuscita a "sfruttare" una "vulnerabilità di configurazione" nella strutture informatiche dell'azienda.

Tali dati, scrive www.key4biz.it, includevano circa 140.000 numeri di previdenza sociale e circa 80.000 numeri di conti bancari su consumatori statunitensi e circa 1 milione di numeri di previdenza sociale (SIN) per clienti di carte di credito canadesi.

Le prime relazioni parlano di un attacco che avrebbe colpito solo i dati personali degli utenti (come nomi ed indirizzi), e non quelli delle carte di credito che fortunatamente sarebbero rimaste al riparo dal problema.

Secondo Capital One, Thompson "ha utilizzato le credenziali del firewall dell'applicazione Web per raggiungere il database del clienti della banca e di altre organizzazioni finanziarie".

UniCredit è venuta a conoscenza che il suo nome è stato fatto nell'ambito della violazione dei dati che ha interessato ieri la banca americana Capital One Financial e sta investigando attivamente sulla vicenda.

Capital One ha dichiarato di aspettarsi costi per sanare l'incidente compresi tra 100 e 150 milioni. "La sicurezza e la privacy dei dati sono le nostre priorità fondamentali in ogni momento". "UniCredit ha contattato le autorità interessate e sta effettuando tutti gli approfondimenti necessari". Unicredit infatti ha annunciato di aver avviato un'indagine per tutelarsi e capire se tra i 100 milioni di utenti coinvolti ci potrebbero essere anche i propri.