Caldo record a luglio. E i ghiacciai si dimezzano

Caldo record a luglio. E i ghiacciai si dimezzano

Anche l'Africa e l'Australia hanno registrato temperature più alte della media.

I dati diffusi da Copernicus non fanno che confermare quanto già affermato dalla World Meteorological Organization che pochi giorni fa aveva annunciato il nuovo record. Se invece si vogliono prendere come riferimento i livelli preindustriali, ci si accorge che l'aumento è stato di 1,2 °C.

Copernicus basa la sua conclusione sulla base di milioni di misurazioni effettuate da satelliti, palloni aerostatici, boe e altri dispositivi, e che vengono poi processate da un modello matematico. Il primo è che la temperatura di luglio 2019 non è stata influenzata, se non in minima parte da El Niño, un insieme di fenomeni atmosferici estremi ed eccezionali che si verificano in media ogni cinque anni e avevano contribuito ad alzare le temperature nel 2016. "Luglio è generalmente il mese più caldo dell'anno nel mondo - precisa Thepaut -, ma secondo i nostri dati è stato anche il mese più caldo mai registrato a livello globale, con un margine molto piccolo".

Gli scienziati, come spesso accade per via della natura di questi fenomeni, non sono in grado di dire se il dato di luglio 2019 sia una conseguenza del cambiamento climatico.

Un ulteriore dato a conferma che la Terra sta facendo registrare un surriscaldamento senza precedenti rispetto al passato.