Brescia, il saluto di Giulio Golia a Nadia Toffa

Brescia, il saluto di Giulio Golia a Nadia Toffa

E Nadia lo sapeva.

I funerali di Nadia Toffa, la 40enne inviata de Le Ienescomparsa il 13 agosto 2019 a causa di un cancro, si sono svolti tre giorni dopo nel duomo di Brescia, e amici, ammiratori, personaggi dello spettacolo e gente comune in questi giorni hanno riempito i social di messaggi di cordoglio. Lo ha rivelato il creatore del programma 'Le Iene' Davide Parenti, spiegando che Nadia non ha comunque mai perso il sorriso e la voglia di vivere. Era su di morale, era la più up di tutti, ma fra di noi sapevamo come sarebbe finita la vicenda.

"Non voglio ricordare la 'Iena' che tutti conosciamo o la guerriera ma la mia cara zia, che aveva fiducia in me, che mi rincuorava e che trovava sempre tempo per darmi consigli e tanto tanto sostegno". "La gente l'amava perché era autentica e l'ha capito -ha sottolineato l'ex 'Iena' Enrico Lucci, appena uscito da Duomo di Brescia- Se c'è una cosa che va valorizzata di Nadia è che, in un'epoca come questa, piena di odio, di senso di rivalsa, di cattiveria e di rabbia esplosiva Nadia, organizzandosi bene e documentandosi ha convogliato tutta questa avversità in qualcosa di concreto". È una malattia spietata.

E ancora: "Quando ti dicono che hai quella cosa, in quel posto, e di quel tipo, basta che guardi su internet per leggere che hai al massimo dieci mesi". Lei ne ha fatti venti. Ovviamente sono stati bravissimi i suoi dottori, capaci di allungarle la vita con le giuste cure. Durante le ultime puntate faceva fatica anche a camminare. Eppure veniva e faceva i balletti. "Si spegne con te una luce calda, cristallina, ma rimane tutto l'amore che ci hai donato, resta ciò che hai costruito con tanta dedizione e determinazione per noi, per tanti. Purtroppo le sue condizioni si sono aggravate proprio all'ultimo", ha concluso l'autore tv. Se fossimo riusciti a chiudere insieme avremmo forse potuto, in qualche modo, ricominciare con meno difficoltà. "Anzi, facci scoprire che non è un luogo, ma una persona che ci accoglierà prima poi".