Attentato in Afghanistan: almeno 35 morti

Attentato in Afghanistan: almeno 35 morti

"Civili vittime di mine o di ordigni esplosivi costruiti dagli insorti o che vengono uccisi durante bombardamenti, attacchi con droni e sparatorie". Nella provincia di Farah, nell'ovest del Paese, un pullman è saltato su una mina e si contano almeno 34 morti e 17 feriti. Il mezzo, proveniente da Herat, era diretto verso la provincia occidentale afghana di Farah.

Nessuno ha rivendicato la responsabilità per l'attacco all'autobus, che stava viaggiando su una strada tra le città di Herat e Kandahar, ma combattenti Talebani nella regione operano e spesso uso di bombe lungo la strada, l'AP ha riferito. Anche Barakzai ha confermato che si è trattato di un ordigno piazzato dai talebani che in realtà avrebbero avuto come obiettivo le forze di sicurezza afghane e quelle della coalizione straniera che dovevano transitare in quel tratto di autostrada.

Secondo quanto riportato dalle autorità locali, la matrice dell'attentato dovrebbe essere talebana anche se ancora non c'è stata nessuna rivendicazione. Ma si entra nei dettagli della prima metà del 2019 le cifre sono estremamente gravi. In forte crescita le percentuali relative ai raid aerei: "Le operazioni aeree hanno causato 519 vittime civili (363 morti e 156 feriti), 150 delle quali sono bambini (89 morti e 61 feriti)". Il rapporto evidenzia, inoltre, che per il secondo trimestre consecutivo le forze filo-governative insieme con quelle della coalizione internazionale hanno causato più morti civili rispetto ai talebani e ad altri gruppi armati antigovernativi che però detengono il triste primato del numero complessivo, tra morti e feriti, di vittime civili.

Il colonnello Sonny Leggett, portavoce delle forze statunitensi in Afghanistan, rigetta le conclusioni del rapporto Onu e assicura che gli Stati Uniti stanno facendo il possibile per evitare vittime civili.