Approvato il ddl sull’educazione civica

Approvato il ddl sull’educazione civica

Con la legge della Lega approvata oggi al Senato, da settembre sarà di nuovo materia di studio obbligatoria, con 33 ore e voto in pagella.

Sono previste almeno 33 ore annue e voto in pagella come previsto dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, e dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122.

La conclusione di un lungo iter giuridico.

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Questa materia fu esclusa dai programmi nel 1990 e adesso torna ad essere insegnata a bambini e ragazzi. La nuova legge consentirà la valorizzazione dei principi della Costituzione e delle Istituzioni europee, insieme a tematiche come il rispetto delle regole della convivenza civile, la legalità, il contrasto delle mafie e la tutela del patrimonio culturale.

Il problema della formazione e dei finanziamenti pubblici.

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Si tratta di una riforma a costo zero che non prevede assunzioni di nuovi docenti e ore aggiuntive.

La legge è composta da 12 articoli e prevede l'insegnamento obbligatorio di educazione civica nel primo e secondo ciclo di istruzione, mentre nella scuola dell'infanzia saranno istituite iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile.

Arriva il via libera definitivo.

Nell'ambito dell'insegnamento trasversale dell'educazione civica sono promosse l'educazione stradale, l'educazione alla salute e al benessere, l'educazione al volontariato e alla cittadinanza attiva.

Proprio nello stesso contesto, ovvero il Papeete Beach di Milano Marittima, Matteo Salvini aveva appena fatto vanto della discussione che c'era appena stata in parlamento, dove la maggioranza aveva approvato l'educazione civica obbligatoria a scuola. "Il compito della scuola - ha aggiunto il ministro - è di educare alla cittadinanza attiva, al rispetto delle regole, all'accoglienza e all'inclusione, valori alla base di ogni democrazia". I comuni possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole, con particolare riguardo alla conoscenza del funzionamento delle amministrazioni locali e dei loro organi, alla conoscenza storica del territorio e alla fruizione stabile di spazi verdi e spazi culturali.

"Come già sottolineato al momento dell'approvazione del provvedimento alla Camera dei Deputati, temiamo che ben poco cambierà per il futuro dell'educazione civica nella scuola italiana".