Allarme Ebola in Congo: al via il nuovo piano per contrastare l’epidemia

Allarme Ebola in Congo: al via il nuovo piano per contrastare l’epidemia

La chiusura era stata decisa dopo la conferma del primo caso mortale di Ebola a Goma, città congolese vicino al confine con il Ruanda. A riferirlo è la stessa presidenza congolese, la quale si è però lamentata di quella che definisce una decisione "unilaterale". Il timore è che il virus si propaghi nella metropoli di circa 2 milioni di abitanti, nonché nodo di passaggio tra il Congo, il Rwanda e l'Uganda. "Una percentuale così alta di bambini colpiti durante un'epidemia di ebola è senza precedenti", ha detto Jerome Pfaffmann, Senior Health Specialist dell'Unicef, al press briefing tenuto ieri al Palazzo delle Nazioni a Ginevra e riportato oggi in una nota. Il giorno in cui ho lasciato la Repubblica Democratica del Congo, sono stati segnalati altri 12 nuovi casi confermati. 5 erano vivi e hanno potuto accedere alle cure, ma 7 sono morti nella comunità. Il piano, che riguarda il periodo tra luglio e dicembre, e' stato messo a punto da una commissione indipendente e dall'Oms, scrive il quotidiano, e si propone di trattare l'epidemia piu' come un'emergenza umanitaria che come un problema strettamente sanitario.

L'UNICEF dovrà triplicare il suo appello per rispondere a questa crisi complessa, con circa 70 milioni di dollari per le attività di controllo delle epidemie, 30 milioni di dollari per costruire le capacità delle comunità nelle aree a rischio, e altri 70 milioni di dollari per portare servizi essenziali.