Alan Kurdi, Malta autorizza lo sbarco dei 40 migranti salvati in mare

Alan Kurdi, Malta autorizza lo sbarco dei 40 migranti salvati in mare

I 40 migranti che si trovavano a bordo della nave Alan Kurdi della ong tedesca Sea-Eye sono sbarcati a Malta, dopo essere stati trasferiti su una nave militare maltese. Che non significa inaccessibili, ma disponibili a fare entrare navi solo quando altre nazioni Ue si saranno impegnate ad accogliere sul proprio territorio una quota di migranti sbarcati a terra. "Il governo tedesco e la Commissione europea hanno predisposto affinché tutte le persone a bordo siano distribuite tra gli Stati Membri dell'Ue", dice Muscat. "La rapida decisione di Malta e il loro aiuto sembrano così umani perché lItalia ha invece completamente abbandonato le sue responsabilità umanitarie", scrive Isler su Twitter. "Volevo dirvi - ha detto Held in un video che la ong tedesca ha postato su Twitter - che presto sbarcherete a Malta e andrete in diversi paesi europei".

La conferma era arrivata in serata dal premier maltese Joseph Muscat, che aveva annunciato la disponibilità di Malta allo sbarco dei migranti in seguito alla richiesta di collaborazione del governo tedesco.

All'annuncio della capo missione Barbara Held sullo sbarco a Malta, previsto in mattinata, i migranti a bordo della Alan Kurdi hanno gioito con applausi e abbracci.

Inoltre un'altra nave umanitaria ha puntato verso le coste italiane: si tratta della spagnola Open arms della Ong Proactiva, che tra ieri e la scorsa notte, con un doppio intervento, ha soccorso e preso a bordo 123 persone. "Abbiamo passato 9 mesi in un centro di detenzione, subendo anche violenze sessuali" ha detto una donna, mentre un nigeriano di 35 anni ha raccontato che, dopo esser fuggito alle violenze di Boko Haram, è stato costretto a lavorare gratis in Libia. È autrice del libro "Belice" (Infinito edizioni, 2018).