Wimbledon, Berrettini senza scampo nel giardino di casa Federer

Wimbledon, Berrettini senza scampo nel giardino di casa Federer

Berrettini ha eliminato Bedene, Baghdatis e Schwartzman, lasciando e set per strada.

Ad attenderlo lunedì sul Campo Centrale più famoso al mondo ci sarà sua maestà Roger Federer, che è alla ricerca del suo nono titolo all'All England Club. Una sfida generazionale con il 23enne italiano, terminata con il punteggio eloquente di 6-1 6-2 6-2.

Un risultato che ha cancellato qualsiasi timore della prima settimana della competizione. Il belga vince combattendo la partita 7-6 (11-9 al tie) 2-6 6-3 6-4 sullo spagnolo che paga un po la partita contro Fabbiano e rimette ad altro luogo il giudizio sul suo possibile ritorno in grande stile nel circuito. Adesso la classifica provvisoria dice n°18 in classifica ATP.

Ma tornando al tifo, il nostro 'Di qua o di là' in preparazione alla partita che ogni appassionato italiano di tennis vedrà è molto semplice: pur con tutta la stima per Berrettini e per Federer, per chi davvero tiferemo? "Spero che Matteo lo faccia". Peccato sia durata poco più di un'ora. Ricordo che in un Open degli Stati Uniti ho perso con Mirnyi ( in tre set, nel 2002 ndr) e sono andato da McDonald's alle due del mattino, riflettendo su cosa fosse successo. L'americano gioca un tennis solido e potente che mette da subito in difficoltà l'Italiano. Una sconfitta che arriva per merito di Sandgren più che per demeriti di Fognini, con l'unico rammarico di non essere riuscito a concretizzare le occasioni più importanti, su una superficie che Fabio non ama di certo. E' lo stesso Roger ad apparire sorpreso: "Mi aspettavo una partita difficile e con poche possibilità da sfruttare, in realtà è stato tutto il contrario. Maledetti inglesi maledetti, scoppiasse una bomba su questo circolo qua, una bomba deve scoppiare qua".