Ursula Von der Leyen alla prova dell'aula

Ursula Von der Leyen alla prova dell'aula

Il voto del Parlamento europeo sull'elezione di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione si terrà martedì prossimo, 16 luglio, durante la seduta plenaria dell'Eurocamera a Strasburgo.

Von der Leyen ha bisogno di una maggioranza di 374 voti per essere eletta. "Le dichiarazioni di Ursula von der Leyen sono state deludenti". Rivolgendosi ai due possibili successori della premier Theresa May, la ministra tedesca ha sottolineato che il "tono e atteggiamento" sulla Brexit sono importanti per il futuro della relazione fra Londra e Bruxelles. Almeno una quarantina di eurodeputati progressisti (i tedeschi soprattutto, ma forse anche romeni, belgi e francesi) sono già conteggiati nella lista dei contrari. Lo dice la capodelegazione degli eurodeputati M5S, Tiziana Beghin, al termine dell'incontro a Bruxelles.

Durissimo, invece, l'atteggiamento dei Verdi: alla fine dell'audizione, in serata, Keller e Lamberts hanno annunciato che il gruppo voterà contro la candidata alla presidenza della Commissione, accusata di non aver dato "alcuna proposta concreta, né sul rispetto dello stato di diritto né sull'emergenza climatica".

I politici conservatori, Boris Johnson e Jeremy Hunt, hanno parlato di rivedere l'intesa per ottenere migliori condizioni oppure di un no deal in alternativa, ma in precedenza l'Ue è stata chiara nel dirsi non disposta a riaprire i negoziati.

La vera novità potrebbe arrivare invece dalla sponda 'sovranista'. E aggiunge: "Il Parlamento è a lavoro per approvare il salario minimo, il tema dei 'working poor' appare quanto mai attuale ed è necessario affrontarlo, visto che lo studio dell'Inps oggi certifica che il 29% dei contratti di lavoro attualmente attivi si colloca al di sotto dei 9 euro lordi", spiega Di Maio.