Urne aperte in Giappone per rinnovare la "Camera alta"

Urne aperte in Giappone per rinnovare la

La coalizione di governo in Giappone, guidata dal premier conservatore Shinzo Abe, rafforza la maggioranza alla camera alta del Parlamento. Il premier giapponese ottiene di nuovo la maggioranza, ma il risultato è al di sotto delle aspettative e gli preclude la possibilità di far passare agevolmente la riforma della Costituzione pacifista, da sempre suo cavallo di battaglia. L'alleanza tra il partito liberaldemocratico di Abe e il suo partner di coalizione Komeito dovrebbe ottenere tra i 67-77 seggi dei 124 della Camera alta. Un tema che secondo gli analisti è stato fin troppo al centro del dibattito elettorale e ha penalizzato la compagine governativa visto che la gran parte dei giapponesi lo considera marginale. Lo anticipa la tv pubblica Nhk, in base agli exit poll subito dopo la chiusura delle urne per le legislative.

Abe, con la modifica dell'articolo 9 della Costituzione, ha sempre sostenuto di voler dare legittimità alle Forze di autodifesa, un vero e proprio esercito funzionale dotato dei più sofisticati sistemi militari, in un contesto di instabilità geopolitica, e a causa della sempre maggiore assertività della Cina e della minaccia nordcoreana. Abe vorrebbe cancellare dalla Carta l'obbligatorietà del pacifismo. A novembre, il 64enne supererà Taro Kastura - tre volte capo dell'esecutivo negli anni tra il 1901 e il 1913 - conquistando così la palma di premier più longevo nella storia del Giappone.

L'esito dl voto conferma dunque che il Giappone è spaccato sulla riforma costituzionale, mentre l'ultima indagine demoscopica ha confermato un interesse dei cittadini nipponici per altre tematiche più strettamente economiche come le pensioni e l'imposta sui consumi.