Tour: S. Yates vince prima tappa Pirenei, Alaphilippe leader

Tour: S. Yates vince prima tappa Pirenei, Alaphilippe leader

Il Tour de France sale di quota, ma non regala fuochi d'artificio, solo una debole fiammella. Queste, in estrema sintesi, le notizie principali della dodicesima tappa del Tour de France, la Tolosa-Bagneres de Bigorre, di 209,5 chilometri. Mentre alla radice del ritiro del primo ci sono indubbiamente i problemi fisici dovuti alla caduta nella tappa di ieri, per il secondo i motivi del ritiro sono, al momento, oscuri. "A seguire, con un distacco di 1'28" da terzetto, un plotoncino con altri componenti della fuga in Tiesj Benoot (Lotto Soudal) ha preceduto in volata Fabio Felline (Trek Segafredo) e Matteo Trentin (Mitchelton-Scott).

Tra loro il migliore in classifica è van Avermaet, staccato di oltre 14′ dalla maglia gialla, e le uniche squadre non rappresentate sono Ineos, FDJ e Katusha. Da segnalare due ritiri nel corso della gara: Giacomo Nizzolo e l'australiano Rohan Dennis. Si vocifera di un pesante screzio con l'ammiraglia e un ritiro polemico.

"Non ero così sicuro di poter vincere - ammette poi dopo il traguardo - Non sapevo quanto fossero veloci i miei rivali, ma il mio direttore sportivo mi ha detto che dovevo prendere in testa l'ultima curva e sono felice che sia andata bene".

Le prime due scalate sui Pirenei non sono particolarmente severe e portano i corridori poco sopra i 1.500 di quota: il Col du Peyresourde è straconosciuto al Tour e nemmeno l'Hourquette d'Ancizan può far paura. Tutto fermo nel gruppo, che resta a sei minuti: nessun big si muove, perchè tutti pensano a tenersi le energie per la cronometro di domani, e la Ineos tira a un ritmo regolare. "Il vantaggio dei tre aumenta continuamente in discesa: "1'16" sugli inseguitori, 8'30" sul gruppo quando mancano 15km, e di fatto Yates, Muhlberger e Pello sanno già che si giocheranno la vittoria. La maglia gialla rimane ad Alaphilippe.