Svolta a destra nelle elezioni in Grecia, finisce l'era Tsipras

Svolta a destra nelle elezioni in Grecia, finisce l'era Tsipras

Tramonta l'era di Alexis Tsipras e del suo governo di sinistra. Mitsotaki sarà dunque il nuovo capo del governo in Grecia: Tsipras lo ha chiamato per congratularsi e ha riconosciuto la sconfitta. Una mossa considerata da molti un voltafaccia che gli elettori non hanno perdonato. "La Grecia rialza orgogliosamente la testa dopo un periodo doloroso": sono le prime parole di Mitsotakis dopo la vittoria elettorale. Tsipras si prepara a guidare l'opposizione ed ha dichiarato che difenderà le "grandi conquiste del nostro popolo negli ultimi anni".

"I greci meritano di meglio ed è giunto il momento per noi di dimostrarlo", ha detto.

Il 26 maggio 2019 Syriza ha subito una pesante sconfitta, fermandosi al 23,8% dei voti.

"I cittadini hanno scelto".

Ha detto che il suo partito ora lavorerebbe per proteggere i diritti di lavorare i greci come "un'opposizione responsabile ma dinamica" al governo. Tsipras aveva promesso la fine delle misure di austerità e la rinegoziazione delle dure condizioni imposte dai creditori a un Paese in una fortissima crisi, poi però aveva rivisto molte posizioni allontanando gli elementi più radicali dal partito e piegandosi, in parte, alla finanza internazionale. "Una vittoria importante non solo per la Grecia, ma per l'Europa". La crisi finanziaria ha visto i livelli di disoccupazione e povertà salire alle stelle e l'economia si è ridotta di un quarto.

Mitsotakis, figlio di un ex primo ministro, fratello di un ex ministro degli Esteri e zio di un neo-eletto sindaco di Atene, ha combattuto durante la campagna per smentire l'immagine del privilegio familiare.

Si è impegnato a rendere la Grecia più favorevole alle imprese, ad attrarre investimenti stranieri, a modernizzare la famigerata burocrazia del paese ea tagliare le tasse. Il candidato del partito conservatore greco Nuova Democrazia (ND) ha vinto le elezioni legislative. La Grecia quindi volta le spalle al leader della sinistra, l'uomo che aveva guidato la Grecia negli anni difficili del piano di salvataggio chiesto dall'Europa.

Ha anche cementato un accordo con la vicina Macedonia settentrionale, in base al quale quel paese ha cambiato il suo nome da "Macedonia".

In Grecia si chiude l'era Syriza e torna al potere la destra. Lo ha reso noto l'ufficio del premier uscente.

Tale sistema ha garantito una certa governabilità negli ultimi anni, anche se vi sono stati diversi governi di coalizione. Il trend dei sondaggi più recenti segnala una crescita costante per il partito, vicino a quota 40% e con una proiezione di circa 155 seggi nel nuovo Parlamento, più che sufficienti per governare senza alleati. Si prevede di avere 10 posti nel nuovo parlamento.