Spadafora dà del sessista a Salvini, lui replica: "Allora lasci"

Spadafora dà del sessista a Salvini, lui replica:

Spadafora-Salvini, è ancora scontro tra Movimento 5 Stelle e Lega. "Se pensa che sono così brutto e cattivo, fossi in lui mi dimetterei e farei altro, ci sono delle Ong che lo aspettano", ha commentato Salvini. I motivi dell'annullamento non sono ancora ufficiali (in una nota si fa riferimenti a "motivi personali" del sottosegratario) ma, scrive Repubblica, "pare tuttavia che abbia influito sulla decisione l'irritazione del vicepremier Matteo Salvini" dopo l'intervista di Spadafora. "L'autonomia è crescere tutti insieme".

"Sull'autonomia invece di andare avanti si torna indietro".

Parole, quelle del ministro, che danno il "La" all'onda leghista di condanna nei confronti di Spatafora.

Bei tempi, eh? Era il 10 gennaio 2019, la campagna elettorale permanente era appena iniziata e Luigi Di Maio, con l'abituale faccia di palta che lo contraddistingue, sosteneva che l'amministrazione Raggi e il M5S Roma stessero costruendo tre impianti per i rifiuti. "E' vile usare il dramma delle donne per attaccare Salvini", ha detto. Sono mondi che proprio non ci appartengono e ne siamo orgogliosi. "Proprio per questo lavoriamo alla "pace fiscale 2 e abbiamo iniziato una serie di elaborazioni sottolineando che da lì possono arrivare coperture per la prossima manovra, anche se una tantum".

Se vuoi essere aggiornato solamente sulle notizie di tuo interesse, è arrivata l'APP che ti invierà solo le notifiche per le notizie di tuo interesse! In ballo c'è anche un impianto di riciclo, anche se l'assessora (all'epoca) Pinuccia Montanari non l'aveva nominato. "Quanto casino per una intervista, ma è possibile che ora il problema di questo Paese debba diventare una intervista?"

"Basta che per farla non si aumenti l'Iva, appunto, o si tolgano soldi già in tasca agli italiani, perché sarebbe una presa in giro che già abbiamo visto per molti, molti anni". Il vertice sulle autonomie è stato sospeso per consentire ai ministri di partecipare al voto in Senato sul taglio dei parlamentari, ma la Lega non sembra affatto contento del confronto avuto sul tema con gli alleati di governo. Sono già partiti quasi tutti gli appalti, il 96%, dei 400 milioni stanziati per i Comuni. Zaia morde il freno fin che può, ma poi, dagli studi di Agorà Estate su Rai3, sbotta sul fondo di perequazione chiesto dal M5S a tutela delle regioni meridionali: "Questa perequazione nessuno ha capito come si deve fare. Se il meccanismo che viene proposto alimenta l'inefficienza e non vuole dare alcuna premialità stiamo ragionando su piani completamente diversi", ha concluso.