Spadafora attacca Salvini: "Deriva sessista". Il vicepremier duro: "Si dimetta"

Spadafora attacca Salvini:

E il livello dello scontro si è subito alzato bel al di sopra dei livelli di guardia. 'Parole che - dice Spatafora - hanno aperto la scia dell'odio maschilista contro Carola, con insulti dilagati sui social'.

Per Spadafora un esempio sono "gli attacchi verbali del vicepremier alla capitana Carola definita criminale, pirata, sbruffoncella".

In conferenza stampa al Cara di Mineo, Matteo Salvini ha invitato alle dimissioni il sottosegretario: "Cosa sta a fare Spadafora al Governo con un pericoloso maschilista? Se pensa che sono così brutto e cattivo, fossi in lui mi dimetterei e farei altro, ci sono delle ong che lo aspettano", ha affermato Salvini. E il decreto sicurezza peggiorerà ancora di più la loro condizione di vlunerabilità.

"Lavorassero, se invece hanno voglia di fare polemica io son qua a fare il mio lavoro", ha concluso. "Spadafora, in virtù della sua carica, dovrebbe rammentare che Matteo Salvini ha operato in accordo con le leggi di questo Paese e con la sua funzione di ministro degli Interni, opponendosi con la giusta fermezza ad un comportamento censurabile e perfettamente ascrivibile ad una provocazione politica".

Solidarietà al ministro dell'Interno è stata espressa anche dalla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, che ha definito "deliranti" le dichiarazioni del sottosegretario, e dall'esponente di Forza Italia Mariastella Gelmini.

"Quanto casino per un'intervista, ma è possibile che ora il problema di questo Paese debba diventare una intervista? Pensiamo a lavorare piuttosto visto che i risultati ci sono". Si può anche dissentire dal pensiero di un membro del governo di cui si fa parte, ma c'è modo e modo e a tutto, comunque, c'è sempre un limite. "Quindi lavoriamo e andiamo avanti" esorta il vicepremier dei Cinquestelle glissando sulla questione. Al contempo denota un certo caos all'interno del Movimento Cinque Stelle, spaccato in due o forse più parti, sulla linea da tenere. L'evento sarebbe stata anche l'occasione per annunciare le nuove misure del governo per contrastare la violenza contro le donne. "A breve, il sottosegretario annuncerà le date di riconvocazione di entrambe, considerato il rilievo strategico del sostegno ai centri anti violenza e a tutte le iniziative legate alle Pari Opportunita'", ha scritto in una nota. "Ma vogliamo essere sicuri che vengano rispettati i requisiti previsti dall'intesa che proprio i centri hanno firmato con il governo". Nel 2019 il Governo Conte destinerà alle Regioni ben 30 milioni di euro, 10 milioni in più dello scorso anno. "C'era bisogno di avere una mappa chiara di tutte le strutture sul territorio".