Siria, oltre 100 morti in 10 giorni di raid, mondo 'indifferente'

Siria, oltre 100 morti in 10 giorni di raid, mondo 'indifferente'

È quanto sottolinea dietro anonimato per motivi di sicurezza una fonte ecclesiale di AsiaNews a Damasco, che già nei giorni scorsi aveva parlato di "critiche" e "incomprensioni" in merito alla missiva e "attacchi sempre più feroci" a Idlib, Hama e Aleppo.

La cruda drammaticità del conflitto è testimoniata anche da una immagine (nella foto) che è circolata sui media e i social di tutto il mondo in queste ultime ore. Più in alto, un uomo disperato che cerca di raggiungerle portandosi le mani sulla testa.

La fotografia è stata scattata mercoledì scorso ad Ariha, nella provincia di Idlib, dopo un bombardamento.

Nell'attacco aereo sono rimaste uccise la mamma e una sorella delle due bambine, Rowane, 3 anni. Ma Riham è morta a causa delle ferite riportate. Riham morirà, ma Tuqa resta nelle immagini attaccata alla sua mano.Le immagini sono state girate dal giornalista Bashar al-Sheikh, che poi ha lasciato la sua camera per aiutare i soccorritori. L'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) ha documentato 39 attacchi contro strutture sanitarie o operatori sanitari nell'area in tre mesi. Circa la metà dei tre milioni di abitanti di Idlib e della regione risultano sfollati in fuga dai combattimenti in altre zone della Siria o sono famiglie fuggite dalle aree conquistate dai ribelli e jihadisti.

L'Alta commissaria dell'ONU per i diritti umani Michelle Bachelet ha denunciato oggi il crescente numero di vittime civili causato in Siria da una serie di attacchi aerei a Idlib e altre parti della Siria nord-occidentale.

Sembra altamente improbabile che tali obiettivi civili "vengano tutti colpiti per caso", ha aggiunto.