Siri indagato per autoriciclaggio: ''Due mutui sospetti''

Siri indagato per autoriciclaggio: ''Due mutui sospetti''

Ne danno notizia congiuntamente i deputati Massimo Ungaro e Silvia Fregolent, depositando un'interrogazione in commissione sulla vicenda riportata dal settimanale l'Espresso circa il prestito concesso al Senatore Armando Siri, allora Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dalla Banca Agricola e Commerciale di San Marino.

L'indagine a carico dell'esponente del Carroccio era stata rivelata già da L'Espresso il 28 luglio scorso.

Al centro dell'inchiesta ci sarebbe la concessione di due mutui ritenuti "anomali" concessi dalla Banca Agricola di San Marino.

Nuova grana per Armando Siri. Per essere più specifici uno dei due prestiti sarebbe stato concesso per l'acquisto di un'intera palazzina a Bresso, in provincia di Milano. I due sarebbero stati presentati all'istituto di credito sammarinese da Marco Luca Perini, capo della segreteria del parlamentare in quota alla Lega e che risulta anche avere una porzione nell'immobile di Bresso al centro del primo filone dell'inchiesta milanese. Nelle prossime ore potrebbe essere ascoltato per cercare di chiarire la sua posizione anche se al momento l'ipotesi di un ritorno al Governo è molto lontana. Ed è proprio su questo secondo mutuo che sono in questi giorni i militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano hanno effettuato una serie di perquisizioni anche a Verona. Così il suo difensore, l'avvocato Fabio Pinelli, commenta l'apertura del fascicolo da parte della procura di Milano. La procura, ieri pomeriggio, ha inoltrato al Senato una richiesta per procedere al sequestro del pc dell'esponente leghista. "La regolarità del mutuo è stata rappresentata dal diretto interessato già a maggio alla Procura della Repubblica di Roma, consegnando ai magistrati tutta la documentazione in possesso, in totale trasparenza e dimostrando da subito la massima collaborazione con l'autorità giudiziaria", continua. Per poi spiegare che il senatore "si dichiara completamente estraneo a qualsivoglia ipotesi di reato e confida in un rapido accertamento dei fatti". Denaro che Siri, che aveva appena ottenuto un prestito da 750mila euro dall'istituto sammarinese, ha versato alla figlia "a titolo di liberalità" insieme al necessario per pagare le tasse e coprire tutte le spese.