Sessismo, scintille tra Salvini e Spadafora

Sessismo, scintille tra Salvini e Spadafora

E il livello dello scontro si è subito alzato bel al di sopra dei livelli di guardia.

Casualità vuole che nella stessa giornata Spadafora abbia annullato la presentazione del primo censimento nazionale dei centri antiviolenza fissata con la ministra Giulia Bongiorno, ufficialmente per motivi personali. Spadafora è poi entrato nel merito criticando "gli attacchi verbali del vicepremier alla capitana Carola" che è stata definita "criminale, pirata, sbruffoncella".

"Cosa sta a fare Spadafora al governo con un pericoloso maschilista? Se pensa che sono così brutto e cattivo, fossi in lui mi dimetterei e farei altro, ci sono delle Ong che lo aspettano", ha risposto il ministro dell'Interno in conferenza stampa al Cara di Mineo. Non ritenendomi un razzista e un maschilista non ho nulla da rispondere a scemate del genere. "Lavorassero, se non hanno voglia di lavorare ma solo di fare polemica basta che lo dicano". Il riferimento è alla polemica di due giorni fa, quando il sottosegretario agli Esteri ha attaccato il ministro dell'Interno dopo le polemiche nella maggioranza sul caso del veliero Alex, dichiarando che "Salvini si sente Maradona, ma è come Higuain fuori forma".

E Salvini non è l'unico adesso a chiedere la testa del sottosegretario pentastellato.

"Utilizzare il dramma della violenza che troppe donne hanno subito o subiscono per attaccare Salvini è vile - afferma Erika Stefani ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie - un comportamento che male si addice a chi ha un incarico di Governo così delicato come quello che ricopre Spadafora e che quindi andrebbe ripensato".

Sullo scontro Salvini-Spadafora si esprime il vicepremier Luigi di Maio, che accorre in difesa del suo sottosegretario: "Quanto casino per un'intervista, ma è possibile che ora il problema di questo Paese debba diventare una intervista?" Tra le novità, sottolinea, ci sono anche fondi per i centri per uomini maltrattati: "E' una delle novità del piano operativo che presentiamo oggi". Sono già partiti quasi tutti gli appalti, il 96%, dei 400 milioni stanziati per i Comuni. "Quindi lavoriamo e andiamo avanti", ha commentato. Per Giorgia Meloni le parole di Spadafora sono "deliranti", mentre Maria Stella Gelmini parla di "cinismo incredibile". "E anche oggi delle donne se ne occupano domani".

L'intervista di Vincenzo Spadafora a Repubblica ha innescato una nuova bufera all'interno del governo gialloverde. "Abbiamo impiegato qualche mese perché appunto abbiamo dovuto trasformare l'aria fritta scritta dal Pd in azioni concrete, misurabili e indicando le relative risorse economiche", ha aggiunto. Nel 2019 il Governo Conte destinerà alle Regioni ben 30 milioni di euro, 10 milioni in più dello scorso anno.

Non solo. Alle politiche leghista Spadafora addebita la "tragedia" che vivono le donne migranti: "Sono vittime tra le vittime". La domanda a questo punto è: uscirà dal governo o la poltrona è più importante dei suoi valori?