Senato approva ddl costituzionale taglio parlamentari con 180 sì

Senato approva ddl costituzionale taglio parlamentari con 180 sì

Dei 230 senatori riuniti a Palazzo Madama, sono 180 quelli che hanno votato per il sì; solo 50 i contrari. La riduzione avrebbe "decorrenza dalla data del primo scioglimento o della prima cessazione delle Camere successiva alla data di entrata in vigore della novella previsione costituzionale", afferma il testo presentato in Senato. Il ddl prevede la riduzione complessiva del numero di parlamentari, i deputati da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200.

Di tutt'altro avviso il senatore Ciriani (FdI) che, nel dichiarare voto favorevole, ha osservato che la sola riduzione del numero dei parlamentari sembra volta a ottenere un facile consenso; il senatore ha quindi auspicato un intervento di riforma più ampio che preveda il presidenzialismo, il superamento del bicameralismo perfetto, la soppressione dei senatori a vita, la revisione delle soglie elettorali di sbarramento.

Ora il testo è atteso di nuovo al vaglio della Camera, dove potrebbe essere approvato prima della pausa estiva. Forza Italia ha deciso di non prendere parte al voto.

Con la riforma costituzionale si presenta il problema della rappresentanza democratica.

Si tratta dell'ottavo tentativo dal 1983 di tagliare il numero dei parlamentari.

La proposta del Movimento Cinque Stelle consiste in una riduzione dei parlamentari, tra deputati e senatori, da 945 a 600. Quando la legge fondamentale dell'Italia, la Costituzione, deve essere modificata, non si segue infatti il percorso legislativo ordinario.

Considerando che nel Regno Unito c'è un deputato ogni 101 mila cittadini, nei Paesi Bassi uno ogni 114 mila, in Francia e in Germania circa uno ogni 116 mila e in Spagna uno ogni 133 mila, l'Italia, se la riforma venisse approvata, arriverebbe ad avere un deputato ogni 151 mila abitanti. Con questa legge, che taglia 345 poltrone tra Camera e Senato, rendiamo il Parlamento più efficiente e risparmiamo soldi pubblici.

Dicevano: "impossibile! E invece se lo diciamo lo facciamo".