Scontrino elettronico dal 1° luglio 2019: come funziona e cosa cambia

Scontrino elettronico dal 1° luglio 2019: come funziona e cosa cambia

In particolare, come si ricorderà, l'obbligo di memorizzazione e invio telematico dei corrispettivi giornalieri alle Agenzie delle Entrate parte al primo luglio per chi ha un volume d'affari superiore ai 400mila euro, farmacie incluse, e dal primo gennaio per tutti. Dal prossimo gennaio l'obbligo verrà esteso a tutti gli esercizi commerciali.

Scontrino Elettronico 2019. Disponibile, da oggi, all'interno dell'area riservata del portale Fatture e Corrispettivi, gratuitamente, la procedura web che consente la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri incassati per ogni operazione effettuata, nonché la possibilità di predisporre del documento commerciale da rilasciare al cliente.

Una volta entrati nell'applicazione non resta che controllare ed eventualmente modificare i dati precompilati identificativi dell'operatore che effettua la cessione o la prestazione, digitare i dettagli dell'operazione (quantità, descrizione, prezzo unitario e aliquota Iva) e specificare la modalità di pagamento (contanti o elettronico).

La norma che ha introdotto questo tipo di scontrino nasce con l'intenzione di combattere l'evasione fiscale. Al fianco del registratore ci sarà anche il qr code dell'Agenzia delle Entrate che permetterà, attraverso lo smartphone, di verificare se il commerciante è abilitato.

Con il citato Provvedimento del Ministro delle Finanze del 14 maggio scorso, sono stati dispensate dall'obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi altre operazioni tra le quali le prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone e di veicoli con bagagli al seguito, le operazioni effettuate a bordo (aereo, nave e treno) di trasporti internazionali e tutte le altre operazioni dettagliatamente indicate nel citato Decreto del Mef.

I commercianti dovranno comprare speciali registratori di cassa (telematici) in grado di inviare al Fisco gli scontrini.

E' proprio in riferimento a questi esoneri e ad una certa elasticità nei tempi, ereditata dalle precedenti legislazioni, che l'Agenzia delle entrate ha comunicato che "non si applicheranno sanzioni di caso di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello dell'operazione".

Cosa cambia per i consumatori? Il quale potrà chiedere la stampa del pdf ottenuto, oppure il suo invio per e-mail o altra modalità elettronica (sms, whatsApp, eccetera). Attenzione, però, il documento non avrà valore fiscale e il consumatore dovrà richiederlo esplicitamente mostrando il codice fiscale o la partita Iva.