Salvini: "Mai in delegazione con Savoini", ma spunta una foto

Salvini:

Querelerò chi accosterà i soldi della Lega alla Russia. "Chiedetelo a lui. Questa inchiesta è ridicola", ha dichiarato Matteo Salvini durante la conferenza stampa per la presentazione di un accordo con i gestori di discoteche. "Il primo premio è un tv Led di 49 pollici, sicuramente arriva dalla Russia.".

È stato iscritto nel registro degli indagati a Milano Gianluca Savoini, il presidente dell'associazione Lombardia-Russia il cui nome è spuntato nell'inchiesta pubblicata da Buzzfeed su presunti fondi russi alla Lega Savoini dopo aver appreso la notizia ha commentato così all'Adnkronos la mossa della Procura di Milano: "Io indagato?" E riferendosi alla trasferta a Mosca, aggiunge: "Posso produrre tutti i documenti relativi a tutti i passeggeri che hanno viaggiato con me".

Per Savoini si tratta di "una trappola contro Salvini".

È un fatto che il 16 luglio del 2018 Gianluca Savoini fosse a Mosca nella sala delle riunioni del Ministero del'Interno della Federazione Russa dove la delegazione ufficiale italiana guidata da Matteo Salvini incontrò i rappresentanti del Consiglio per la sicurezza nazionale, Yuri Averyanov e Alexandr Venediktov, e il ministro dell'Interno Vladimir Kolokoltsev.

È stato poi oggetto di contenziosi pesantissimi che mai si erano verificati in passato promossi da operatori del settore che ne hanno contestato la struttura e le condizioni. Al vertice sulle Autonomie - riferisce Il Corriere della Sera - il leader leghista portava in viso tutti i segni del nervosismo (come dargli torto), mentre gli americani si avvalevano della facoltà di non commentare e i russi si stupivano quanto gli italiani. Oltre la richiesta di trasparenza, al momento non si va.

"Non conosco Savoini e non l'ho mai incontrato personalmente". Ma, spiega appunto, "quella cena è stata offerta dalla presidenza del consiglio, quindi dal sottoscritto, in occasione del Forum Italia-Russia".

Laigueglia-Alassio. C'è anche un tocco di savonese (ed in particolare di alassino-laiguegliese) nel caso che, da ieri, sta scuotendo il mondo politico italiano e cioè quello relativo ai presunti finanziamenti giunti dalla Russia di Putin nelle casse della Lega in vista delle elezioni europee dello scorso maggio.

Intanto, nei prossimi giorni, verranno ascoltare in procura a Milano alcune persone nell'ambito dell'inchiesta che vede al centro la Lega e il sospetto di finanziamenti da Mosca.

Episodi apparentemente distinti come le interferenze russe registrate dagli Usa nelle presidenziali del 2016, le connessioni con Mosca dei promotori della Brexit nel Regno Unito, i fondi di una banca ceco-russa al Front (oggi Rassemblement) National di Marine Le Pen raccontati da Mediapart fino ai legami tra la Federazione e la Lega di Matteo Salvini - dei quali si è tornato a discutere dopo l'audio pubblicato da BuzzFeed (e la precedente inchiesta dell'Espresso) - sarebbero parte di un unico "pattern", ovvero di uno schema.