Progetto Italia, si stringe entro il primo agosto

Progetto Italia, si stringe entro il primo agosto

Purtroppo la data prevista subirà una probabile proroga almeno al 31 luglio, dato che CdP sarebbe ancora titubante circa il suo intervento da 250 milioni nel Progetto Italia.

La nuova offerta è subordinato alle autorizzazioni Antitrust ed anche "alla sottoscrizione, entro il 1 agosto 2019, di accordi vincolanti con CDP Equity e gli istituti finanziatori con riferimento all'Aumento di Capitale di Salini Impregilo (come di seguito definito) e alla manovra finanziaria complessiva entrambi relativi al c.d".

Per rispettare i tempi il Cda di Salini Impregilo si era riunito venerdì scorso, restando aperto nel fine settimana per sistemare le ultime tessere del mosaico, ma è stato necesario ricorrere ai supplementari. "Una volta che Astaldi sarà ammessa al concordato, le banche si sono impegnate a concedere linee di credito per 584 milioni per garantire il prosieguo delle attività", ha ricordato il quotidiano finanziario.

La busta contenente il nuovo piano, primo passo per chiudere la procedura concorsuale, è stata poi consegnata oggi dalla stessa Astaldi in cancelleria al Tribunale fallimentare di Roma, per 'guadagnare' questi ulteriori quindici giorni necessari per chiudere l'operazione. La proposta, articolata in molti punti, prevede tra l'altro un aumento di capitale per cassa pari a 225 milioni riservato a Salini Impregilo, l'impegno alla concessione di alcune linee di credito e l'ipotesi di un aumento di capitale di Salini da 600 milioni con la partecipazione di banche e Cdp.

Il finanziamento si articola invece in 200 milioni per le esigenze di cassa di Astaldi fino all'omologa del concordato, 384 milioni da parte delle banche finanziatrici di quest'ultima, per le garanzie funzionali alla prosecuzione dell'attività, e ulteriori 200 milioni per rifinanziarne il prestito obbligazionario. Dopo un rialzo iniziale (Salini Impregilo +1,4%) e Astaldi (+4%), la prima ha invertito quasi subito la rotta, per chiudere con un calo del 3,3% a 1,702 euro, mentre Astaldi ha resistito in terreno positivo con un lieve rialzo dello 0,27% a 0,745 euro.

Salini Impregilo ha ricevuto "comfort letters non vincolanti" dai diversi soggetti coinvolti in Progetto Italia che "confermano la rispettiva disponibilità a proseguire fattivamente e in buona fede le negoziazioni attualmente in corso".