Premio Strega, stravince Scurati con "M. il figlio del secolo"

Premio Strega, stravince Scurati con

Una vittoria schiacciante e ampiamente anticipata nelle scorse settimane: ad aggiudicarsi il premio Strega 2019, infatti, è stato Antonio Scurati con il suo romanzo M. Il figlio del secolo, edito da Bompiani.

Nell'afa del Ninfeo non è andato in scena nessun duello con Missiroli come era prevedibile alla vigilia della votazione, che è arrivato terzo con 91 voti, dopo Benedetta Cibrario, seconda con il suo 'Il rumore del mondo' (Mondadori), che ha avuto 127 voti.

In un post apparso sulla pagina facebook del Comune di Ravello il sindaco Salvatore Di Martino scrive: "Finalmente è arrivato il giusto riconoscimento ad Antonio Scurati, ultimo dei grandi scrittori che a Ravello ha trovato ispirazione e spunti per i suoi romanzi, con la vittoria del Premio Strega 2019". Seguono Marco Missiroli con "Fedeltà" (Einaudi), Nadia Terranova con "Addio Fantasmi" (Einaudi) e Claudia Durastanti con "La Straniera" (La Nave di Teseo). "Sono felice ma soprattutto contento che molti altri italiani leggeranno questo libro non solo perche' l'ho scritto io, ma perche' impareranno a conoscere la nostra storia con la speranza che non si ripeta, anche se in forme diverse": questo il commento a caldo di Antonio Scurati, subito dopo essere stato proclamato vincitore della 73esima edizione del Premio Strega con 'M.il figlio del secolo' (Bompiani). La cerimonia di premiazione si è svolta nel Ninfeo di Villa Giulia a Roma, come da tradizione, ed è stata trasmessa in diretta su Rai 3. Hanno votato in 556 su 660 aventi diritto al voto. Il suo "M. Il figlio del secolo" (Bompiani), primo volume di una trilogia in cui viene ricostruita la vita di Mussolini, ha totalizzato 228 voti. Erano presenti fra gli altri l'ex ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, Nicola Lagioia, vincitore dell'edizione 2015 con "Ferocia", il presidente dell'Aie, Ricardo Franco Levi, Dacia Maraini e Corrado Augias. La scelta del vincitore è affidata a una giuria di 660 persone, tra cui gli ex vincitori. "Dedico questa vittoria ai nostri nonni e ai nostri padri che furono prima sedotti e poi oppressi dal fascismo e soprattutto a quelli che fra loro trovarono il coraggio di combatterlo".